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Tomo terzo.
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Veduto alcuno de’ suoi lavori ilmargravi» di Bade», ne rimase lal-menle soddisfatto , che lo chiamòalla sua corte, per fargli dipingereall’ olio di grandezza naturale imargrav} suoi antenati ; e fece cosesuperiori all' aspettazione. Di ritor-no a Strasburgo, fecesi a disegnaresopra tavolette di legno diversi sog-getti , preparandole perchè fosserointagliate da suo fratello

STIMIVIER (Giovanni Cristofa-NO) nato in Schal'hansen nel 1552,reravasi presso al fratello Tobia inStrasburgo , per incidere sotto ladirezione di lui la maggior partedelle sue invenzioni. Nel suo ge-nere fu egli eccellente artista. Lesue incisioni sono fatte a tagli lar-ghi e ben nutriti e molli , ciò chegli procurò la stima dei veri cono-scitori. Dopo la morte del fratellorecava.si a Parigi , dove era chia-mato lo Svizzero , e colà terminò isuoi giorni in principio del dicias-settesimo secolo. Ora aggiugneremocomplessivamente l’indice delle loroopere.

L’Annuuziazione , senza marca.

La Biblia sotto il titolo : NovaeTubine Slimmeri Sacrorum Biblio-rum figura versióni talinis et ger-la amai e.vpositae. Basilae apuil Tho-ninni Garin. Ed è questa l’operaprincipale dei fratelli Slimmer, cheservi di studio ai pili grandi pitto-ri , ed è da Rubens dichiarata untesola» dell’ arte.

Nuovo Testamento, coll'Apocalis-se, impresso a Strasburgo nel 1588.

Raccolta di molti Doni e Teologidi nazione tedesca, opera impressaa Strasburgo 1587.

(Cmblemi sotto il titolo : Icnnesnffubrac ec. presso Bernardo Tobiaa Strasburgo, 1791.

Ritratto istoriato veduto tino aiginocchi , inciso in legno da Gio-vanni Cristofano Slimmer. Pezzo ca-pitale.

—— (Bernardo), forse tiglio diGiovali Crislofano, intagliò nel di-

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ciassettesimo secolo alcuni rami da»disegni di Francesco Clava».

ST1PACE, STOMK). STRATO-NE . STRATONICO e STONGl-LONE vengono riuniti in questoarticolo siccome artisti degni di ri-cordanza, ma non celebri per quan-tità di lavori.

Fu il primo Cipriota , ed autoredi una sola statua.

Stomio trovasi ricordalo con ono-re da Pausatiia nel Liti. VI.

II terzo scolpì un simulacro diEsculapio per la città d’ Argo.

Il quarto intagliò diverse opereassai lodate, tra le quali un Satiro.

Slougilone fece un’Amazzone cheper 1’ eccellenza delle sue cosce fuchiamata Gucnemnne , un fanciullodi tanta avvenenza che n’ era in-vaghito Bruto di Filippi, una Dianaricordata da Pausania. e tre Muse.

STOCK, o STOOCK (Andrea)nacque in Olanda circa il 1610, efu probabilmente allievo di Giaco-mo Gheyn nel disegno e nell’inta-glio a bulino ed all’acquafòrte. Re-catosi a dimorare in Anversa , in-cise con mollo successo in differentigeneri , storia , ritratti e paesaggi.Ignorasi l’epoca della sua morte. Leprincipalisuestampesouo i ritratti di

Alberto Durerò , 1629.

Olben io.

Duca di Leyden , da un ritrattodipinto da lui medesimo.

Pietro Sneyers d’Anversa, pittoredi battaglie, da van Dyck.

11 Sagrilizio di Abramo, da Ru-bens.

I dodici mesi dell’anno, da Gio.Wildens.

Seguito di otto paesaggi , daPaolo Bril.

STOF.LZEL (Cristiano Federi-co) nacque a Dresda l’anno 1751,ed apprese i principi disegno edella pittura in patria dal Canale ,indi datosi all’ intaglio alla punta,a bulino , a granilo , si lece nomedi valente maestro, onde ebbe pen-sione dalla corte elettorale di Dre-