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Tomo terzo.
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« «ini amento ili felicità prestalo so-li ienneinentc al nuovo sovrano , ea v’inserì non solamente lui fra le« reali avola e madre, ina ed i se-n natori ed i signori primarj die« v’ intervennero : pittura grandis-« sima, che fu incisa in rame, eda esiste ora in galleria. Ebbe que-ll st’ artefice una finezza ed una*i grazia di pennello da parer moltou anche alla scuola natia, ed oltre‘1 a no un talento suo proprio da« nobilitare ogni volto senza alte-« vario ». Nè servì solamente di'('ratti i principi suoi padroni, mapiù volle fu dai medesimi mandatoa ritrarre altri sovrani in diversestraniere corti d’ Italia e d’ Oltre-menti. Van Dyck , desiderando disvere il suo ritratto per collocarlotra i pili illustri artisti, gli mandava>1 proprio ; e Paolo Rubens che ri.-guarriavalo come uno de’principaliornamenti della sua nazione, gli re-galava un suo quadro istorialo.Biori in Firenze, colmo di onori edi ineriti nel 1G81.

SUEUR (Eustachio le) nacquea Parigi nel 1617, e mostrando dafanciullo straordiuaria inclinazioneper le belle arti , poi eh’ ebbe ap-presi i primi rudimenti Ietteraij, isuoi parenti risolsero di collocarlopresso qualche maestro di disegno.Grande era la fama di SimoneVo-vet, che tornato ria Roma in patriacirca il 1620 , aveva aperta scuoladi pittura; onde tanto si adoperaronopresso di lui che non ricusò di ac-cogliere il giovinetto Eustachio, diepoi fu uno de’quattro grandi pit-tori di cui la Francia va debitrice•i Vovcl. Aveva le Sueur un’animapropriamente fatta per j a p ; Uura ;d. modo che se ia morte noi rapivaalla gloria della pania ne’ suoi piùlegh anni , e non avesse a troppogran torto trascurato di vedere l’I-talia , onde apprendere il sublime«Ieri arte, non sarebbe rimasto clic« breve distanza da Raffaello , da'ziano, da Correggio. Elevate sono

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le sue idee, mirabile l’espressione,il panneggiamento largo - e gettatocon buon gusto , ma non conobbeil lidio ideale, colorì languidamentee non conobbe a fondo ia dottrinarlel chiaroscuro. Ee più rinomatesue pitture trovansi a Parigi ed or-mai tutte raccolte nella reale galle-ria. La morte di Meleagro e S.Paolo in atto di predicare il van-gelo sono opere di singolare bontà,che poco lasciano desiderare per es-sere annoverate tra i migliori qua-dri della scuoia fraintese. Morì leSueur in Parigi in età di 38 anni.

SUGGERII), aliate di S. Dioni-gi , passa per uno dei più intelli-genti ardiitetti regolari dei dodice-simo secolo. Egli rifabbricò e di-resse la fabbrica della chiesa del-i’abbadia suddetta vicino a Parigil’anno 1140, l’accrebbe magnifica-mente e ne fece egli stesso la de-scrizione. La lunghezza di tal chie-sa è di 555 piedi , e la larghezzadella nave di mezzo è di 35. Lavolta è da per lutto egualmenteelevala, e sostenuta da gracilissimecolonne e da cordoni deila massimadelicatezza.Riceve luce da tre ordinidi finestre, delle quali le piti grandihanno 40 palmi di altezza , mastrettissime e distanti le une dallealtre tre soli piedi. Quali propor-zioni !

SULE , o SCHELE ( GiorgioCristiano ) , nato in Copenaghennel 1704, apprese i principj dei di-segno e riell’iutaglio nell accademiapatria, poscia passò a stabilirsi inLipsia , dove lavorava per librai.

77m le sue sltimpe conosciute ila

olire veni' unni coniatisi le re-.

gutnli :

Ritratto di un vecchio di 112 an-ni , da un quadro a pastello dimadama Cleinens.

La Mascherala degli Amori, trat-ta da un antico basso rilievo dogliscavi ri’ Ercolaiìo.