78 WO
gran siile de’più valenti artisti delsuo tempo ; e lavorò molto perBoydell, trovandosi diverse stampedi Wood, nella celebre raccolta deiquarantaquattro paesaggi pubbli-cata in Londra nel 1747 da Boy-dell.
Fra i suoi paesaggi sono lodatii seguenti.
Paesaggio montagnoso, da Salva-tor Rosa.
Simile, da Gaspare Poussin.
Paesaggio d’ Italia, da ClaudioLorenese, ornalo di ruine e di fab-briche, con tre ligure pastorali.
Uua tempesta in un paesaggiod’Italia, dallo stesso Claudio.
Paesaggio intitolato: A Fire-Lightdove si vede una figura pastorale,che si riposa di notte presso al fuoco,da Rembrandt,
11 Lago di Nemi, o SpeculataDiattae, da Riccardo Wilson.
"Veduta di Londra, pigliata disopra un’eminenza del parco diGreenwick, da Tillemon.
Seconda Veduta dei contorni d’U-trecht, da Antonio vander Neer.
WOOLLETT ( Guglielmo) na-cque in Maidstone nella provincia diKent nel 1735, ed operava in Lon-dra avanti il 1760. Apprese i prin-cipi! del disegno e dell’ intaglio al-1’ acquafòrte ed a bulino da IohuTinney, ma più che di questo me-diocre maestro fu egli allievo dellanatura, e deve al proprio ingegnola sua celebrità. Egli dicdesi ad in-tagliare i paesaggi con eccellentegusto .molto vigore e rara proprietà.Le sue stampe sono intagliate sulgusto di Balecliou, ma con mag-giore perfezione. I suoi scogli nonposson esser meglio trattati, ed itronchi degli alberi sono veramentepittoreschi. Per incidere gli alberiegli servivasi di uno stiletto, e lostesso adoperava per il terreno e pertutto ciò che richiede un brutto la-voro. In questi oggetti trovasi, chei tagli sono troppo larghi c troppo
WO
nutriti per accordare con le figure-che ornano i suoi paesaggi. Ma que-sto difetto venne assai più in làportato dai suoi allievi e dai ser-vili imitatori, che non distinguononelle opere del maestro il bello dalmediocre. Giunto ai cinquantannisi diede ad incidere la Storia , doveserbò un carattere suo particolare,che ha molto merito, ma che ri-chiede grande riflessione e sommoingegno in coloro che vogliono imi-tarlo. Morì in Londra nel 1785.
Indice delle sue opere.
Sei Vedute della terra del ducadi Argylea Wìiiton, ec.
Altre sei Vedute di diverse casedi campagna nell’ Inghilterra . Irale quali quella di Carlton-Ilousenel Pall-Mall, palazzo della prin-cipessa ereditaria di Galles; c facasa di campagna di M. BourcliierCleeve chiamata Soats-Cray-Place,nella contea di Kent.
Il suo proprio ritratto, da Stuart.
Pietro Paolo Rubens, da vati-Dyck. ^
Giorgio III re della Gran Bret-tagna , da Ramsay.
Veduta del Mulino inglese, daInigo Richards.
Veduta del mare con le costepiene di pescatori , da Wright.
Paesaggio con villeggiatoci che sidivertono, da Iones.
Paesaggio eroico nell’ incomin-ciamento della tempesta. Vi si ve-dono- Enea e Didone che si ripa-rano entro una grotta.
Paesaggio rappresentante le piùricche vedute dell’Inghilterra, or-nate di fabbriche, di figure e dicase pastorizie; da un quadro diIohn Smith of Chiehester, che ri-portò il secondo premio fondatodalla Società d’ incoraggiamentodelle arti in Londra.
Altro simile, da un quadro dellostesso pittore.
Paesaggio d’ inverno con villeg-giatorì e bestiami, dallo stesso.