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pola, e oon grande allegrezza ac-coltolo, gli fece ogni possibile onoree seco alcuni dì lo ritenne. Ma vo-lendo Federigo andare a S. Angeloin Vado sua patria, liceuziossi dalBoncalli, che gli diede una com-mendatizia per un gentiluomo di Ma-cerata che molto lo accarezzò. Maben tosto, trovandosi in sua casa,gravemente infermatosi, dopo po-chi giorni mancò alla gloria del-l’arte in età di 66 anni. Non fuFederigo soltanto valente pittore,ma operò ancora di scoltura e mo-dellò eccellentemente, di che ne fatestimonianza nella chiesa della Ro-tonda l’ornamento di stucco ad unsuo quadro con puttini di sua manoassai graziosi, ed il deposito di Tad-deo suo maggior fratello con il ri-tratto in marmo di sua mano assaibello. Fu ancora architetto, e scrissee pubblicò alcione sue osserva-zioni c pensieri .Sopra questa pro-fessione.
Ho brevemente accennate le operedi Federigo Zuccaro, riservandomia dirne, di altre fatte in Roma, die-tro la guida di Giovan Baglione,si-come di un artista , che lasciò te.stmonianze del suo felicissimo in-gfgno pressocchè in ogni parte diEiropa. Dipinse a Roma in età gio-vmile la facciata di S. Eustacchiodiv’è la conversione, il battesimoec il martirio del Santo, di gran ma-niera.
La Conversione di S. Paolo nellacsppella de’Frangipani in S. Mar-chio.
Ajutò il fratello Taddeo nel pa-lagio Aracoeli, nel collegio Romano,in S. LoreuzO in Damaso, e terminòtute le opere lasciate imperfetteda lui r
Dipinse la tavola dell’aitar mag*gòre in S. Lorenzo in Damaso, laFàgellazione di Nostro Signore nel-l’Oratorio del Confalone, ai SantiApostoli un S. Francesco che ricevele stimmate e molte storie a fresco» S. Caterina de’ Funari, nel pa-
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lazzo Mattei ed in diverse altre si-gnorili case.
Nella sala regia del palazzo Va-ticano fece le grandi storie di Grego-rio VII, che ribenedice l’impera-tore, ed altre storie nella Sala vec-chia de’ palafrenieri ec. ec.
ZUCCHI (Lorenzo) intagliatoreall’ acquafòrte ed a bulino, nac-que in Venezia nel 1704 da An-drea, il quale essendo chiamato aDresda nel 1726, onde lavorare perle decorazioni teatrali, seco con-dusse questo giovane, che davagrandi speranze di riuscire valenteartista. Continuando a studiare elavorare sotto la paterna direzione,riuscì così valente intagliatore chedi 25 auni fu nominato intagliatoredi quella corte elettorale. Egli in-tagliò con egual bravura i ritrattie la storia, traendo gran parte de-gli ultimi dalla galleria di Dresda.Non tutti però ottennero 1’ appro-vazione del re Augusto 111. Morìnel 1785.
Ritratti.
Ilerman-Charles a Keyserling, daAnna Maria Werner.
Giovanni Federigo principe diSapieha, da Manyockle.
Bonaventura Rossi pittore di Au-gusto III.
Luigi de Silvestre, primo pittoredi Augusto III, da Antonio Pesne.
Fabrizio Serbelloni, patrizio mi-lanese, arcivescovo Patracense, nelregno di Polonia Nunzio apostoli-co, da Stefano Torelli.
L’ Abate Pietro Metastasio, poetaCesareo da L. Zucchi.
Soggetti diversi, la maggior partedella Galleria di Dresda.
I sette Sacramenti 8 pezzi com-preso il frontespizio, dallo Spa-gnolette, ossia Giuseppe M. Crespi.
II Martirio di S. Pietro e di sanPaolo, da Niccolò 1’ Abate.