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Tomo quarto.
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«lezzi, e di molto effetto, per unaChiesa di Sestri di Ponente,

BOLTRAFFIO. Nell’articolo chelo riguarda, vien detto, parlandodella tavola eh’ era della Miseri-cordia in Bologna , indi della Pina-coteca di Milano, che ora si credetornata a Bjlogna. Ma la detta ta-vola sta tuttavia a Parigi, in forzadi un cambio comandato da Napo-leone tra la Galleria Imperiale diParigi, e 1’ Accademia di Milano.

BURRONI Pittore, nativo di Vo-ghera , mori nel primo deceuniodel presente secolo , in età assaiavanzata.

Fu molto stimato dal Re VittorioEmmanuele, e per lui dipinse il«juadro di Alessandro che visitaBiogene rinchiuso nella botte, Que-st’ opera gli valse la croce di cava-liere.

Dipinse pure.per l’Ospadale Mag-giore di Milano un ritratto interodell’arcivescovo Filippo Visconti.

Egli morì in Voghera, dove vissequasi sempre, dedicato unicamenteall’ esercizio dell’ arte sua e gene-ralmente apprezzato.

BOUGTJ ET. Distinto'paesista fran-cese , il quale disputò in Roma ilprimato in quest’ arte al fiammingoRimone Denis, al finire del passalosecolo. Se non che quest’ # ultimo ,abbandonato avendo il genere stu-diato, e convenzionale del Pussino,per seguire la sola bella natura, la-sciò molto indietro il suo competi-tore, e fu cagione che i quadri delBouguet fossero assai meno ricercatidagli amatori. Le tinte del Bouguetmancavano generalmente di traspa-renza. Tuttavia i di lui quadri sonomolto pregevoli.

BOUCilARDON pag. 252- Vi sidice che anib debitore al Mariettidel miglioramento del suo gusto. Perverità, quando si considerano lefigure che fece incidere lo stessoMarietle , a corredo della sua ope-ra : Traiti des Pierres gravèes , nellequali lo stile antico è talmente sfi-

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gufato, eh’è perfiu reuduto barocco,non si sa comprendere come i con-sigli di un uomo, così mal prov-veduto di gusto egli stesso, potes-sero migliorare il gusto degli altriin materia d’arti. Ma altro è l’es-sere erudito nelle arti, altro è sa-perne apprezzare fondatamente lebellezze.

BRAMANT1NO. A torlo ho attri-buito a questo artefice il disegnodella Chiesa, e Sagristia di S. Sa-tiro. invece si dee necessariamenteassegnare a Bramante l’Urbinate,per 1’ autorità irrefragabile di uusuo distinto scolaro, qual’ era ilCesariano. Iii più luoghi de’ suoiCommenti a Vitruvio ripete che nefu autore il mio precepture Donatocognominato Bramante urbinate.

BRATTRACO e SATIRO p. 213.Questi due nomi sono scorretti. Se-condo questa lezione non potreb-bero essi mai corrispondere al dop-pio significato, espresso dalla Rana,e dalla Lucertola figurate sugli edi-fizj da essi inalzati.

11 primo dee scriversi Batraco otult’ al più Brataco facendo usodella metatesi, il secondo poi Sauroe non Satiro.

c.

CARSTENS ( Asmus-Jacob) Pit-ici - tedesco , nativo di un villaggiovicino a Sclileswig, nacque nel1754 e morto a Roma nel 1798. Eradi già ammaestrato nell’arte quandodi 18 anni lasciò Berlino per re-carsi a piedi lino a Roma. Essendoegli giunto sull’ imbrunire della seraa quel monumento sepolcrale ches’ incontra sulla strada che menaa quella Metropoli, a 5 miglia didistanza , e che è chiamato abusi-vameute il Sepolcro di Nerone, nèvolendo perder l’effetto della vistadi Roma , per causa dell’ oscurità,si arrampicò su quel monumentoed entratovi per un angusto foro,che si trova in uu angolo di uno

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