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dei due lati maggiori del Sarcofagovi-passò tranquillamente la nottee all’ indomani potò poi appagare idi lui desiderj.
Una raccolta de’ suoi disegni fufatta acquistare al gran Duca diWeimar, dopo la morte di Carstens,dal celebre Fernow, che gli fu amicoin Roma, e che pronunziò 1’ ora-zion funebre , ai piedi del feretro ,a canto alla Piramide di C, Cestio,e che poi scrisse, e pubblicò la dilui biografia in Germania.
CAVACEPPI. Non sarà inoppor-tuno il soggiugnere eh’ egli riunìuna preziosa collezione di Scultureantiche, cioè di Statue, Bassi rilievi,Busti, Cippi e Candelabri di mar-mo, frutto di varj e fortunati scavida lui intrapresi, che si possono ve-dere incisi in un opera iu 5 voi. infoglio da lui pubblicata.
Parecchie di quelle sculture pas-sarono in Inghilterra: ma la mag-gior parte fu comperata in un modoassai scandaloso dal banchiere Tur-Ionia, dopo la morte del Cavaceppi :compera che diede luogo ad un pro-cesso in cui figurarono vergognosa-mente due artisti.
COSWAY. Pittore, e miniatoreinglese, morto in Londra, sono po-chi anni.
Riuscì oltremodo felice nei ritratti,molti dei quali egli dipinse anchesopra carta all’ acquerella a colori,con una squisita finitezza , e conmolto spirito ne’ tocchi. Se ne pos-sono vedere dei preziosissimi pressola di lui vedova, la quale oggidì di-rige lo stabilimento di educazionefemminile in Lodi. Egli era parti-colarmente attaccato all’ultimo de-fonto re d’Inghilterra Giorgio IV.quand’ era Principe di Galles. Diquest’ ultimo, la vedova medesimapossiede varj ritratti ragguardevoli,e che attestano il distìnto merito diCosway.
Esercitossi pure nel comporre sog-getti graziosi di donne, e putti nellosvile dell’ Allegri; ma il vezzo cheViz. degli Ardi . ecc. t. IV.
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egli studiossì d’ imprimere nellemosse delle figure delle sue compo-sizioni cade alquanto nell’affettato,di modo che risulta più una cari-catura del fare correggesco, che nonuna sua imitazione.
COUS1N (Aeduino) nacque adAix di Provenza l’anno 1680, stu-diò 1’ arte nella scuola d’ incisionecui diede origine la pubblicazionedel gabinetto di Boyer d’ Aiguiiles.Si conoscono di quest’ artista alcuniritratti di mediocre esecuzione, parteal bulino e parte alla maniera nera.Pubblicò altresì alcuni pezzi trattida Rembrandt; malo resero degnodi aver luogo tra gl’ intagliatori al-cune marine di Puget incise all’ac-quafòrte con molto spirito.
COUSTOU ( Giovanni), nac-que in Parigi circa il 1670, studiòil diseguo ed i principi della pit-tura, iodi si diede allo studio dell’ar-chitettura , che professò cou lode.Fra le fabbriche erette da lui iuParigi contansi due magnifiche ca-se! la prima è quella di Noirmon-tier, strada di Grenelle, nel sob-borgo Saiut-Germano , eretta nel1720, la di cui ampiezza, la co-moda e bella distribuzione inter-na, e la ricchezza degli ornamentifanno vantaggiosamente distingueredagli edificj di quel tempo. L’altraè il palazzo Matignon, in via Va-renne, pure meritevole di essere os-servato per il buon gusto dell’ ar-chitetto. Fatto professore dell’acca-demia d’ architettura , e nominatoarchitetto del re , pubblicò nel 1725un assai riputato libro, intitolatoTrattato di prospettiva pratica, condiverse considerazioni intorno allaarchitettura ec. Morì in Parigi l'anno1758.
—— ( Niccola ). Tra valentiscultori produsse Lione di tal ca-sato, lodevoli per facile ed accurataesecuzione, ma del più pessimo gustodell’ età in cui vissero. Era Niccolafiglio di mediocre scultore in legno,dal quale apprese i principi dell’arte.