Band 
Tomo quarto.
Seite
129
JPEG-Download
 

DE

in Roma alto sguardo del pubblicoammiratore, fu per ordine della ma-dre trasportato a Parigi, dove ot-tenne una nuova esposizione, allaquale corsero a folla gli spettatori,trattivi dal doloroso caso di suamorte sul bel principio della sua lu-minosa carriera.

Dee pure notarsi cb’ egli fu sco-laro di David, e quello pel qualeegli nutriva il più vivo affetto.

Lo scultore Michellon gli scolpìUn bel monumento che fu collocatonella chiesa di S. Maria in Via Lata,ove riposano le di lui ossa.

DESJARDINS (Martino VanDEN BOOAERT ) conosciuto sotto ilnome di) nacque a Breda nel KÌ40,dove apprese a disegnare , modellaree scolpire. Venuto a Parigi in etàdi 30 anni fu ricevuto membro dellareale accademia, cui regalò un bassorilievo rappresentante Ercole coro-nai? dalia Qbxii i; il ritratto delmarchese di Villacerf, « quello diMignard. 11 capolavoro di questoartista fu la statua equestre di LuigiXIV fatta per la città di Lione. Fu-rouoancora lodati seibass» rilievi fattiicr il vestibolo della chiesa del col-egio Mazarino. Scolpì in marmo laSera sotto le forme di Diaua con uulevriere a lato, la statua di LuigiXLV, che vedevasi all’ Orangerie ,il Monumento della Piazza delleVittorie eseguito a spese del mare-sciallo de Peuillade ec. Mori que-sto scultore a Parigi in età di cin-quantaquattro anni; lasciando uniiglio ammaestrato nell’arte sua, matroppo ricco e troppo vano per pro-fessarla con lode.

DESPRÉZ (Luigi Giovanni),nacque a Lioue circa il 1750, ecolà apprese gli elementi della pit-tura e dell’architettura. Recatosigiovane in Italia, ebbe parte nelviaggio pittoresco di Napoli dell’Ab.di Saint Non. Gustavo III. re diSvezia lo vide in Roma , ne ammiròl’ingegno, e seco lo coudusse a Sto-kolm, dichiarandolo suo pittore edDiz, degli Arch. ecc. T. iv.

DE 129

architetto. Appena colà giunto fecesivantaggiosamente conoscere colle de-corazioni dell’ opera nazionale diGustavo Vasa. lo appresso fece perordine del re il disegno di una for-tezza che Gustavo voleva erigere adHaga, in vicinanza della capitale,ma non furono posti che i fonda-menti, Gli avvenimenti militari del1788somministrarono a Desprez mol-ti soggetti per grandi quadri, ilpiù copioso dei quali rappresentala battaglia di Sveuslsund. Fece unviaggio a Londra e vi si fece van-taggiosamente conoscere per mezzodi diversi disegni. Di ritorno aStokolm, continuò a lavorare perquella corte; e la lunga sua dimorain quella capitale servi a diffonderenel paese il gusto ed i veri principidell’arte. Mori a Stokolm nel 1801.

DEVOSGF.S (Francesco), natoa Gray nel 1732 , apprese dal pa-dre, mediocre scultore, i primi rudi-menti dell’ arte; indi recossi a Lionepresso lo scultore Perrache. ed al-1’ ultimo andò a Parigi, dove sottola direzione di Guglielmo Coustounon tardò a dar prove di svegliatoingegno. Giunto a diciotto anni ,perde subitamente la vista. Il chi-rurgo che lo aveva preso a curare,io privò d’ un occhio, e soltantodopo sei anni ricuperò I’ uso diquello che gli restava. Allora vollericuperare il tempo perduto, manon acconsentendogli la debolezzade’suoi organi di applicarsi alla scul-tura, entrò uella scuola del celebrepittore Deshayes, e fece tali pro-gressi che richiamarono l’attenzioned' illustri personaggi. Dall’ amba-sciàdore russo gli fu offerta unapensione quando volesse passare aPietroburgo; ma non volendo abban-donare la Francia, preferì l’invitodel presidente de la Marche , chelo chiamava a Dijon Colà apriscuola di disegno, che in breve di-ventò una fiorente accademia, nellaquale al manierismo che dominavain Francia, venne sostituito lo stu-17