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Tomo quarto.
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Morte di S. Petronilla, dal Guer-rino: S. Pietro che cammina sul-l'acqua, dal Lanfranco; il Depostodi Croce, da Daniello di Vol-serra, ec.

DORSCH (Cristoforo) nacquea Norimberga nel 1676, ed appresead intagliare in gemme da suopadre Everardo. Cristoforo percorsetutta la Germania per migliorarenell’arte, e tornato in patria, ese-gui un’ incredibile quantità d’ in-tagli. Era un franco lavoratore dipratica, ed attese piuttosto a mol-tiplicare che a perfezionare i suoilavori affatto dimenticò che le an-tiche pietre sono perfettamente con-dotte. Perciò sebbene sia Dorschassai stimato dai Tedeschi, non verràgiammai annoverato tra gli artistidi delicato gusto. Egli intagliò molteserie di ritratti di papi, d’ impe-ratori, di re di Francia, e di so-vrani di più paesi, che formerebberoun’interessante iconografia moder-na, se non avesse avuta l’imprudenzadi farne alcuni, di suo capriccio :quando non aveva sotto gii occhiun rassomigliante ritratto della per-sona che voleva rappresentare, nonsi faceva scrupolo di farlo secondo1’ idea eh’ egli si era formata dellasua persona. Mori a Norimberganel 1732.

DRF.VET (Claudio) nato a Lionenel 1710, fu allievo di quell’acca-demia di Belle arti. Emulo de’ce-lebri intagliatori della sua famiglia,incise a bulino molti ritratti; trai quali si distinguono quelli delconte di Zinzendorf, di madamale Bret, e segnatamente quello dimonsignor Ventiiniglia arcivescovodi Parigi- Morì a Parigi nel 1782.

DUBOIS ( Giovanni ) nacque aDijon nel 1626, apprese il disegnoe la scultura in patria, e senzauscirne, acquistò nome di valenteartista. Vero è che avrebbe maggiorcelebrità acquistata, fissando le suadimora nella capitale del regno;ma 1’ affetto per la propria famiglia

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non gli consentì di allontanarsi. Eragiunto ai 62 anni quando recossi aParigi per eseguire in marmo ilbusto del cancelliere Boucherat.Questi avrebbe voluto presentarloal re, ma egli ricusò un onore checredeva di non meritare e si af-frettò di rivedere la patria , dovemorì nell’anno 1694, lasciandolaricca di molte sue opere, tra lequali distinguonsi le Statue di S. Ste-fano e di San Medardo , il Sepol-cro in marmo di Pietro Odebert ,le Statue di S. Andrea e dì S. Tee? ,V Assunzione di Maria Vergine, ilMausoleo dell’ intendente ClaudioBoucher, quello di Margherita Ma-cie. ec.

DTJBOS ( Maria Giovanna, )nata a Parigi circa il 1700. appresel’incisione da Carlo Dupuis, cheseppe imitare assai da vicino. La-vorò per l’opera intitolata Versaillesimmortalisi , e lasciò diverse stampeisolate, tra le quali una fanciullache accarezza un coniglio.

DUCROS (Pietro) nato in Sviz-zera nel 1745, poi eh’ebbe appresii principi della pittura in patria, re-cavasi a Roma, dove contrasse do-mestichezza con Volpato; in com-pagnia del quale incise alcune dellevedute di Roma e della sua Cam-pagna. Pubblicava in appresso insocietà con Paolo Montagnani ven-tiquattro vedute della Sicilia e diMalta. Sorprendenti sono segnata-mente la veduta generale di Palermopresa da Montreale, quelle del fed-irò di Taurimonium e dell’Etna ,del teatro di Siracusa , dell’ internodella città di Messina ruinata daltremuoto nel 1784 , dell’ arsenaledi Malta , ec. Questo valente ar-tista morì a Losanna nel 1810.

EGIUTON ( Francesco ), chefiorì nel diciottesimo secolo, fu unodegli artisti che eminentemente con-tribuirono a migliorare l’arte di di-pingere sul vetro. La pratica di que-st’ arte erasi quasi totalmente per-duta; ed è cosa indubitata che le