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antiche pitture di lai genere con-servatesi fino all’età nostra sono,per conto della bellezza e vivacitàdel colorito, superiori alle moderne.Il metodo de’primi artisti era quellodi disporre con simmetria vetri didiversi colori, formando una speciedi musaico, ma si crede spettaread un pittor francese I’ invenzioned’incorporare i colori nella sostanzamedesima del vetro. Egiuton lasciòmolte opere che fanno testimonianzadel suo singolare ingegno, tra lequali sono celebri due Risurrezionieseguite sui disegni di Reynolds perla cattedrale di Salishury, ed a Li-cbfield ; il banchetto dato da Sa-lomone alla regina Saba ; la Con-versione di i S. Paolo ; Cristo cheporta la croce nella chiesa di Wan-sted, ec. Morì nell’anno 1805.
ERRARD ( Giovanni ) nato aBar le Due circa il 1550, fu chia-mato da Enrico IV e da Scully ilprimo degl’ ingegneri. Egli eressela fortezza d’ Amiens ed una partedi quella di Sedan. Errardo è ilprimo ingegnere francese che abbiascritto intorno alle fortificazioni. Fufrequentemente ammesso ne’consiglidel re, quando tratlavasi di progettid’assedio e di fortificazioni. La suapreallegata opera è intitolata: LaForlìfication demonirèe et r'eduite'enart, par Errori, 1594 in 4, e ri-stampata nel 1620 in fol.
ERACLIO , pittore Romano ,del X o del XI secolo, merita d'a-vere un distinto luogo tra gli arti-sti per il suo libro parte in prosae parte in versi, intitolato De Ar-tibus Romanorum , nel quale trattadi diverse arti, ma specialmentedella pittura.
Questo trattato, il di cui mano-scritto appartiene alla biblioteca diFrancia, fu pubblicato la primavolta a Londra nel 1781. Eracliotratta dell’arte di scolpire in vetrodi pingere vasi d’argilla con vetri dicolore macinati, ed adoperati comemateria colorante; dell’apparecchio
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delle lacche per la pittura a tem-pera ; delia pittura all’olio: de om-nibus coloribus oleo distemperatis.Tratta in appresso della pittura sulvetro nel capitolo intit : Quomodopingere debes in vitro. E probabileche Eraclio vivesse nel X secolo; diche ne fa prova la sua barbara la-tinità. Pare che la pittura sul vetronon rimonti oltre iì IX secolo; edEraclio non parla deldipingereall’olioche trattandosi di colorire colonneo pareti da farli sembrare di marmo.
ESSF.X ( Giacomo 1 nacque aCambridge circa il 1723. Figlio diun falegname, studiò il disegno inpatria e 1’ architettura in LondraEgli diresse i ristaimi e gli abbel-limenti gotici della cappella del col-legio del re a Cambridge ; quellidelle chiese d’Èly e di Lincloudi molti collegi di Cambridge,della torre del collegio di Winche-ster ec. Pubblicò alcune opere , trale nuali le Osservazioni sull’ anti-chità dei diversi melodi di fabbri-care con mattoni , e con pietre inInghilterra. Inoltre una dissertazionedell' origine ed antichità delle chiesecircolari , td in particolare deltachiesa rotonda di Cambridge. FuEssex nominato membro della so-cietà degli antichi quadri di Londra,e morì nel 1784.
ESTOCART (Claudio d’) nacquead Arras nel diciassettesimo secolo,ed acquistò nome di valente scul-tore per alcune buone opere fattea Saint Etienne du Mont, in Parigi.I conoscitori lodano la bella ese-cuzione de’ bassi rilievi, e delle fi-gure rappresentate, e segnatamentedell’ Angelo che è sopra il pulpitoe della figura di Sansone che tuttasostiene la macchina.
FARSETTI (Filippo), cui le artie 1’ archeologia vanno debitrici de’rapidi progressi fatti in sul decli-nare del 18 secolo , appartiene egual-mente alla biografia degli artisti eda quella dei letterati. Con un di-spendio forse sproporzionato a do-