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Tomo quarto.
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Quanto più ci accostiamo ai climitemperati del mezzo dì , troviamopaesi e cieli pittoreschi, arie lim-pide, luce chiara, alberi pieni divita e grandiosa. Il mezzo dì del-l’Italia, la Sicilia, la Grecia e lecoste mediterranee dell’Asia offronole più belle scene pittoriche che possa1’ artista desiderare. Già trovavasiCarlo Fox da alcun tempo a Baba,quando sorpreso da grave infermitànel 1809 , mancò in pochi giornialla gloria dell’arte.

LANDI ( P. ) nacque in Piacenzaalla metà del diciottesimo secolo, oin quel torno. Apprese i primi ru-dimenti del disegno in patria ; poifrequentò l’accademia di Parma,Recatosi a Roma quando dividevanola gloria del primato dell’arte Mengse Battolò, si accostò più al far delprimo che d.el maestro lucchese ,perchè di cai.-attere più confacenteal §U 0 i UH Furioso opuscolo pub-blicò il piacen lino Giordani intornoa Landi ed a Camuccini, principalilumi della preseute scuola Romana;e sarebbe riuscito più utile ed in-teressante che non è , se amor dipatria non avesse parlato al cuoree diretta la penna dello scrittore.Ed al certo se si potesse prenderealla lettera la sentenza del Bonar-roti, essere miglior scultore coluiche più si allontana dallo stile pit-torico, e miglior pittore quello chepiù s’accosta alla statua, il Landisarebbe più avvantaggiato dell’artedel suo emulo. Ma perchè nellaparte inventiva , nell’ espressione ,nell’ arte dell’ aggruppare , nellafecondità de’partiti, risguardasi ilCamuccini superiore al Landi, ra-gione vuole che si anteponga al pit*tor piacentino. Ho premesse questebrevi avvertenze, onde non mi corraobbligo di entrare in verun para-gone di merito tra questi due il-lustri artisti.

Fu certo il Landi un valent’uo-mo , e tale che se avesse volutodare alquanto più di movimento eDii, degli Ardi, ecc. T. IV.

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di espressione alle sue figure e piùvarietà alle composizioni, non sa-rebbe rimasto secondo a verunodell’età sua. Tutti ad ogni modoconvengono, che ne’ ritratti riuscìeccellentissimo, ed i due suoi qua-dri nel duomo di Piacenza, sonoper molti rispetti commendevoli ;ed il Landi vuol essere annoveratotra’ valenti artisti che I’ Italia harecentemente perduti, riserbandomia parlarne altrove quando abbiapotuto procurarmi più circostanziatenotizie intorno al merito delle operedel Landi ed a ciò che appartienealla sna biografia.

LANDON ( C. P.), pensionanodell’accademia di Francia a Roma,nacque in Francia circa alla metàdel p. p. secolo. Dopo una lungadimora fatta nell’ antica capitaledel mondo, fu eletto conservatoredei quadri del museo. La fama delsuo sapere lo.fece nominar sociodi molte accademie di lettere edarti e corrispondente della quartaclasse dell’Istituto. Datosi a grandiimprese di,raccolte di opere d’arte,non ebbe tempo di esercitarsi moltonella pittura; ma eseguì molti dise-gni ed intagli onde ornare le di-verse opere periodiche e libri eh’ e-gli pubblicò, e delle quali daremoun’esatta notizia.

1. ° Nouvelles des arts. 5. voi in8. Q , dei quali ne usciva un qua-derno ogni settimana ornato d’ordi-nario di una stampa.

2. ° Annali del Museo e della mo-derna scuola di belle arti, dal 1801al 1810, formanti 17 voi. in 8.°;ai quali devonsi aggiugoere i pae-saggi ed i quadri di genere, for-manti altri 4 voi. in 8.°

3. ° Seconda collezione dagli an-nali del Museo, 4 voi. in 8.

La Galleria Massimi e la Galle-ria Giustiniani, voi. 33, le di cuistampe sono intagliate a semplicecontorno. Ogni volume contiene 72stampe. Quest’ opera ebbe grandis-simo favore, ed ora è assai rara.

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