Band 
Tomo quarto.
Seite
139
JPEG-Download
 

MA

mare analoghi disegni , e tre necondusse non molto diversi perconio dell’ invenzione: e perchè gliaveva mostrali ad alcuui amici ,n’ebbe notizia „,1’ arciduca Ferdi-nando in allora governatore dellaLombardia , il quale desiderò divederli; e mollo li commendò, macredendoli più dispendiosi di quellodel Pierinarini, o per altro motivoeh’ io non conosco, furono posposti.

Non pertanto quest’ avvenimentocontribuì a dar nome al Cagnola,il quale era continuamente espostoai rimproveri de’ patrizj che malsoflrivano che un loro eguale si ap-plicase, secondo essi dicevano, adun’ arie da capo mastro muratore,Se non che egli poca cura pren-devasi di quest’ingiusta censura, ed’ altra parte era caldamente con-fortato a continuare nell’intrapresacarriera da r agguardevoli tersone,e segoataffiente del dottissmo padreabate Fumagalli. Allora fu ch’egliprese in qualità di suo ajuto unvalente disegnatore di prospettiva ,chiamato Aurelio , sussidiato dalquale, levò la pianta delle termecredute di Massimiano Erculeo ,delle quali sussistono tuttora sedicigrandiose colonne, che poscia ilCagnola stesso per ordine governa-tivo assicurò nel 1812. Il dotto la-voro del nostro architetto vide poila luce nel primo volume delle an-tichità Jombardico milanesi del pa-dre abate Fumagalli.

Nominalo membro della Societàatriotica , gli fu affidata 1’ incom-enza di costruire forni atti agliesperimenti per porcellane, terra-glie ec., nel locale in cui fabbricasianche presentemente la majolica,presso a S. Angelo.

Nel 1801 fece i disegni e diressela fabbrica de’fratelli Zurla di Cre-ma, e perchè fu insieme ad altriedilìzj danneggiata dal tremuoto nel1802, accorse egli prontamente, enon solo assicurò la nuova casa de-gli Zurla posta in Yajano, ma prov-

MA 139

vide ancora con maravigliosa pre-stezza al ristauro delle altre.

Troppo [lontano ci condurrebbeil parlare di tutte le privale sueopere e de’lavori, dirò cosi, fug-gitivi, quali furono i catafalchi perle esequie dell’arcivescovo Visconti,del patriarca Gamboni, del conteAnguissola; gli apparali per la co-ronazione di Napoleone a re d'Italia,e quelli destinati a festeggiare lenozze dello stesso Napoleone conMaria Luigia d’Austria, e la ma-gnifica colonna eretta ad imitazionedella trajana in occasione delle festeper la nascita del re di Roma.

Tre disegni egli fece per la fac-ciata del duomo, che come troppodispendiosi si ebbe poi il torto dinon far eseguire, invece del me-schino posto ora in opera. Bellis-simo fu l’arco temporario erettoper commissione del municipio di Mi-lano in occasione delle feste perl’arrivo in inilano de’reali sposi,il principe Eugenio c la priucipessaAmalia di Baviera, onde lo stessoMunicipio decretò che quell’ arcogià di tela, plastica e legname, lossein più convenevole luogo eretto inmemoria di straordinario avveni-mento. Si cominciò quindi ad eri-gere nella parte settentrionale dellagran piazza d’ armi nel 1807 e dopoalcuni intervalli d’interrotto lavoro,ora trovasi ormai condotto a fine;senza che la morte dell’illuste ar-tista ne impedisca il compimento.

Non mancarono a cosi grandiosaopera detrattori, ai quali certamentenon vennero meno ragioni assai plau-sibili : ina quali sono le grandi di-spendiose opere che non lascianoluogo a critiche osservazioni?

Un altro trionfale edilizio è latrabeazione che l’illustre architettoeresse a Porta Ticinese, e che oracosì eminentemente grandeggia, edè 1’ arco della Pace. Appartengonopure al marchese Cagnola il pro-getto di un monumento da erigersisul tombone di Porta Nuova , quelli