Band 
Tomo quarto.
Seite
145
JPEG-Download
 

RE

totale dei dotti, membro dell’lstiotato nazionale, ec.

Morì quest’ illustre architetto escienziato, in Milano, l’anuo 1825.

REMBRANDT. Si aggiungano aquest’ articolo del Dizionario le se-guenti osservazioni. Nella copiosis-sima raccolta di disegni originali edi stampe posseduta dal signor Ti-burzioFtimagalli mercante di stampenella corsia dei Servi al N. 615 hoveduto imitazioni sorprendenti fattedal cavaliere Giuseppe Bossi dellamaniera di Rembrandt, che, quandonon fosse la qualità della carta, nonpermetterebbero al più fino cono-scitore di assicurarle per cose nonfatte di mano di Rembrandt. È cosasorprendente il vedere come il pit-tor milanese abbia saputo così per-fettamente investirsi del carattere diun artista unico nel suo genere peril grandissimo effetto che sapevatrarre da pochi segui, che, vedutia soverchia vicinanza, sembrano roz-zamente abbozzati. Ciò serva nonsolo a supplire al pochissimo cheosservai su tale proposito; ma a farfede che Rembrandt aveva profon-damente studiato e ridotto a prin-cipj il suo metodo; e che Bossi alpar di lui conoscitore dei meno av-vertili effetti della prospettiva, potèimitarlo senza stento.

Osservando poi i moltissimi di-segni d’ogni maniera che il Fuma-galli possiede del cavai. Bossi, nonsi può a meno di non ammirare ilsommo ingegno di questo grandeartista, e la facilità somma di ese-guire le svariatissime invenzioni dicui era la sua mente sopra modofertile. Merita pure l’attenta osser-vazione d’ogni dotto conoscitore del-l’arte un Album contenente più dicento cinquanta disegni originalidei più grandi antichi e modernimaestri, tra i quali ue notai unodi Rembrandt a penna , quattro delParmigianino, uno del Correggio,uno di Andrea del Sarto, diversidel Guercino, del Bonarroti, uni/Diz. degli A refi, ecc, T. iv.

RU 145

di Baccio Baudinelli, uno di Pel-legrino 'Ribaldi, alcuni di GiulioRomano, Polidoro da Caravaggio,Appiani, Bossi, Carlo Dolci ec.

RUBE1S(Gio. Battista de) nac-que in Udine da patrizia famigliacirca il 1750. Studiando latine editaliane lettere in patria dava a co-noscere la sua inclinazione per lapittura coi frequenti disegni che fa-ceva a penna, di piante, di ani-mali ed ancora di uomini, senzache avesse ricevuto regolare istru-zione di disegno. Ciò fu cagioneche i parenti gli permettessero difrequentare ne’ giorni festivi la casadi un mediocre pittore; e dopo dueanni passava a Venezia per studiarela pittura in qnell’accademia e nellacelebre galleria Farsetti. Passava poia Bologna, ove, sotto la dilezionedel celebre Ercole Lelli, studiava lauotomia del corpo umano. Di ri-torno in patria applicavasi, piti chea tuli’altro ai ritratti. Perciò sentìla necessità di fissare le principaliregole onde ricavare con facilità esicurezza le fisouomie,’ e le sue di-ligenze in tali sludj riuscirono fe-licissime perchè aveva buon fonda-mento di disegno, ed in breve furiguardato per uno de’ migliori ri-trattisti viventi. Di ciò ne fece lumi-nosa prova il ritratto di Pio VIIcreato papa in Venezia nel 1800,che riuscì il migliore, anzi il solosomigliantissimo che sia in tale oc-casione stato fatto in Venezia. An-che prima di tale epoca tanta eiala sua celebrità, che il celebre De-non, trovandosi nel Friuli, recossi allasua casa per conoscerlo personal-mente. Molli generali francesivolleroessere da lui ritratti; ed ebbe ge-nerose offerte e replicati inviti perandare a stabilirsi in Francia. In-tanto pubblicava il suo eccellenteTrattato dei Ritratti , che vennetradotto in lingua francese e fattanein Parigi una bella edizione in 4.nelle due lingue italiana e francese,ornata di molte stampe in rame.

19