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Tomo quarto.
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e derivare un sistema d’imitazione dalle idee delle cosepiù universali e più lontane dalla vista dell 1 uomo : equasi che con giusta ragione dir si potrebbe , che trale arti ella tiene quel luogo, che tiene tra le scienze lametafisica. Ma quantunque il modo con che ella pro-cede , sia diverso dal modo con che procedono lealtre ; la perfezione sua sta in quello che sta la per-fezione delle altre tutte. E ciò è che nelle sue pro-duzioni ci sia varietà ed unità ; così che l’animo dichi vede nè sia ricondotto sempre alle medesime cose,onde si genera sazietà, nè distratto in diverse, ondeconfusione; ma risenta quel diletto, che dallo scorgerenegli oggetti che gli si presentano novità ed ordini, hanecessariamente da nascere ; perfezione che ravvisano ifilosofi nelle opere della natura madre primiera e so-vrana maestra d’ogni materia d’arte. Ora vediamo perqual via possa giungere l’architettura all’ottimo stato,possa conseguire il fin suo.

Al tempo che gli uomini avvisarono di ridurre l’ar-chitettura in arte, non è egli naturale a pensare chetra tutte le materie con che edificar poteasi, pigliar do-vessero le forme da una materia sola; onde potere sta-bilire certe e determinate regole nell’ ornare gli edifìzj,nel rendere anche graziose alla vista quelle cose chetrovate aveano per uso e comodo loro ? E a tutte lematerie non è egli ancora naturale a pensare , che do-vessero preferir quella, che potea somministrar loro unmaggior numero di mondanature, di modificazioni edi ornati , che qualunque altra? Per tal via solamentearrivar poterono anche nell’ architettura ad ottenerquello che è necessario, come detto si è, alla perle-zione di tutte le arti; varietà per la moltiplicità di mo-dificazioni , di che fosse capace la prescelta materia, edunità perchè provenienti dalla indole di una materiasola. E quando dalle astrazioni vennero poi come aconcreare e a dar corpo alle idee , s’ accorsero e vi-dero in fatti , che questa tale materia è quella stessa ,con cui si edificarono le abitazioni primiere, le piùroz ze capanne , cioè il legno.