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suggerita , e accessorie quelle che v’ introduce di suagenio l’artista, deducendote dalle analoghe circostanze dellatto medesimo , per rendere la rappresentanza quantopiù possa animala ed interesssante all’ osservatore ; edè perciò che gli conviene immaginarsi quanto di piùbello e di più peregrino vi può essere accaduto.
Potrà qualche volta accad'ere eh’ egli abbia ad occu-parsi di un latto la cui principale azione sia in sè ri-stretta e meschina, e che gli convenga colla sua imma-ginazione e col suo ingegno arricchirla; nel qual casotanto più glie ne verrà onore e lode quanto più ado-prerà che ogni azione accessoria addimostri la sagacitàe la penetrazione della sua mente, allorché ciascuna siaverosimile e corrispondente alla natura dell’azione prin-cipale. Non dirò che tutte debbano avere con questauna immediata affinità , ma che non istonino colle cir-costanze accadute, o che possono accadere, sia per re-lazione ai personaggi dell’azione, sia al luogo dove suc-cede, restando sempre fedele all’argomento tristo olieto che sia , nobile o plebeo , conservando i caratte-ristici personali, i costumi del tempo, del luogo, sianel vestiario , nelle armi, nelle fabbriche , nei monu-menti , che nella qualità del clima, delta vegetazione,degli animali ed altro. Nè qui devono aver termine lesue considerazioni , mentre gli rimane a significare sel’avvenimento accade in luogo aperto o chiuso , ed inquale stagione, per vestire le figure a seconda di- quel-la, o per rappresentare la campagna ignuda o di frondivestita.
Ed a questo proposito non so trattenermi dal disap-provare la smania di quegli artisti che vogliono introdurrefigure iguude in ogni loro opera, qualunque ne sia l’ar-gomento e la convenienza , e ciò con 1’ intendimentodi accrescere il pregio de’ lavori , ed acquistarsi mag-giore lode collo sfoggio del loro sapere in questa partedell’ arte , trascurando intanto i costumi , la verità , ildecoro della rappresentanza ; che in vece di acquistareda ciò merito maggiore, viene degradala da cose estra-