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Pratica Minerale : trattato / Marco Antonio della Fratta et Montalbano
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Della diuiſione dell Ordine de Saggi.Cap. I.

k proue, d laggi ſi fanno ſopra Vene metalli-che, mezzi minerali, ouero ſopra metalli giN. fatti. Di queſta non e mia particolar inten-t ione di parlar qui, baſtandomi ſolo f hauerdimoſtrato di ſopra il modo di Copellare/,col quale ſi proua tanto il metallo fatto, quanto da farſi· Demezzi minerali mi riſerbo à ſuo luogo particolare il trattar-ne in quel modo, che mi ſara permeſso. Mi riſtringo dun-que hora à p rlare del ſaggio delle Vene metalliche. Queſteſono ò domeſtiche, ò ſeluaggie, quelle nan hanno di bi ſo-guo di molta preparatione elsendoche la natura gli con-tribaito tutto ciò, che può eſsergli di giouamento; queſtepoi per dom itle ſi brugiano, peſtano, lauano, e ſi aſciugano,& allora ſi pongono in Corigiuolo di terta, intorno al qua.le poſti molti catboni acceſi, ne quali ſoffia vn Mantice-gagliardo, ſi rendono liquefatte, e cosi ſi laſciano ſtare permea z hora, ſoffiando ſempre, e continuando il fuoco; dopoda ſe ſi laciano raffreddare nel Corigiuolo di doue ſi caua-no, e ſi ſeparano dalle parti tetreſtri, che ſon le feccie, ſchiu-ma,& ſoppa, che la diciamo, e la parte peſante, e metallizatapoi ſi pone in Copelle nel modo ſopra deſcritto.

Ma perche talhora la Vena e difficile à liquefarſi, conuie-ne ricorrere a glaggiuuti, cioè a certe materie le quali fannofluire, e queſte ſono certe com poſitioni fatte di ſal di vetro,

ſalnitro, e ſal di tartaro, litargirio, capo motto delbacque for-t ti,&