37all hora il moto a. mantici, e ſi fa fluire in vn tratto; auertafierò che quando comincia à fumicar fotte, ſi deue leuare ilCorigiuolo dal fuoco, e batterlo vn tantino, accioche ilPiombo pid fac ilmente ſi ſepari dalle loppe. Raffredato iltutto ſi caua, e ſi ſegrega dalle feccie il buono, e ſi fa il giu-dicio della bontà della Vena.
Il modo poi di far ſaggio della Vena ſeluagia è poco dif-ferente del ſudetto ſe non quanto conuiene reiterar gli ab-brugiamenti, li quali deuono eſſer lunghi, e lenti acciò chela Vena non ſi liquefaccia,& li fumi dannoſi eſalando ab-bandonino la ſteſſa Vena, che deue eſſer ad ogni abbrugia-
mento ſptuzzata d' acqua, come hò detto di ſoprae quandonon manda pid fetore, allhora ella ſarà à baſtanza pteparata;laſciando cos da ſe ſteſſa raffreddat ſi. Ciò fatto vi ſi miſchiala meià del ſuo peſo di Sal comune fuſo,& la quarta parte diſquama di Ferro, ouero di vgual parte di Tartaro, e Salnitroliquefaiti, e ridotti in poluete la metà del peſo della Vena, ag.giungendoui vn poco di ſquama di fetroʒ e cos ſi fonde,
conforme hò detto di ſopta.Non ogni Vena di queſta orte ſi abbrugia, e laua, ne tutteuelle che ſi lauano s abbrugianoʒ quella ch è meſcolata eonaltre materie, e che è pet ſe medeſima domeſtica, ſi laua ſola-mente, mã non s abbrugia: e la ſeluaggia, benc he pura,s ab-brugia ſolimente, mà non ſi laua; perche con vn fuoco lonao, e non violento ſi diſcacciano li ſpititi fugaci, rapac i,&dannoſi alla Vena. Oude ſi deue abbrugiar tanto,& tantevolte per ſin che non renda fetore alcuno: mã ſe ſarà nuſtacon ſaſſi, e degeneranteʒſi laua prĩma, e poi anco s abbrugia.Li vehicoli, co quali ſi pretende di zender fuſibile,& in
Me-