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Vocabolario toscano dell'arte del disegno : nel quale si esplicano i propri termini e voci, non solo della pittura, sculptura et architettura ma ancora di altri arti ... : con la notizia De'nomi o qualità delle gioie, metalli, pietre dure, marmi, pietre tenere, saffi, legnami ... / opera di Filippo Baldinucci Fiorentino
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OS 'DÉL DISÉGNO OC

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diieroglifici. Delle Guglieoobeîischi.c leròinterpetrazione , anno icritto eruditamenteMons. Michele Mercati,& il Padre Kirckerdella Compagnia di Giesù .

OC

O Ccaso m. Occidente ; quella parte, do»ue tramonta il Sole. Lat. Occasus. Ter»mir.eastrologico, e poetico.

Occhiaia f. Luogo doue stanno gli occhi,altrimenti detta casta dellocchio. L oc-chiaia pigliasi per vn certo liuidorofermatosotto locchio .

Occhiale add. Attenente a occhio 5 don-de dicesi dente occhiale quello ,, che à corri-spondenza con locchio.

^occhiale } m -' irr " mcnt0 satto P«vedete le cose lontane,alle quali la vista natu-rale non arriva, inventato Panno 1609. dalnon mai a bastanza celebrato Gai-Do GalileiFiorentino. Questo vien composto di duocristalli, vn minore, e questo è incavato sfe-ricamente,o da vna fola parte e dallaltra pfano,o incavato da tutte e due le parti. Lairiomaggiore di superficie coilUSllâiO Amen-due le parti che si chiama lente,o da vna solae dallaltra piano, che fi chiama rneza lente «11 primo incavatosi dice l'oculare, perche èquello che si tiene allocchio ; il secondo coo-nesto si dice obbiettiuo, o oggettiuo, perchériceve le specie che si partono dagli oggetti ;c si pongono questi due cristalli nell' estremi- d'vna canna, composta di pisi pezzi, in di-stanza proporzionata alla fo-ma dedetti cri-stalli. Lat. T helefcopium.

Occhiali ««.Strumento da occhi per aiutòdella vista; i moderni Io dicono LatinamenteConfpici'ia . E composto questo strumentodi due cristalli o vetri legati in vn filo d ot-tone argento o altro metallo , o incastratiin cerchietti d osso o di quoto : tiensi sul na-so davanti agli occhi, sicché il raggio visiuo,clTè rra gli oggierti egli occhi, trapassi peressi . Vn così vtile artifizio è di quei che nonconosciuti dalPantichirà , sannouera frari-touati di nuovo. Guido Panciroli, De no-n s reperti; tir. xv. de Conspicilijs . DicoJ »li li dubitant^trum y eterei ten/pìcilia babuc-

rint ncc ne ; nucm.m Vlmìus rerum ernnium Scri-ptn diligerti fjimus,nnllum de bii rcròtonfiuta t.Contra -vero mentiohonm apud Tlauluni fiat ,cnm aif-FitrumcedOinecejse est conspicilia yti. ìdquod nulla alia de re , quam de specilla , quxyn/go ocular in dicuntur , potesti ir.ttllgi . Testi-morva Fra Giordano da Riualro dellOr-dine di San Domenico, famoso Predi-catore in Toscana da 300. e più anniaddietro, essere invenzione ritrovata a'suoitempi; le sue parole cavate da vna sna Predi-ca, e citate dal famosissimo Vocabolariodella Crusca, sono le seguenti. Non é anco-ra venti anni, che si trovò Pòrte di faregli occhiali, che fanno veder bene , che èvna delle migliori Arti, e delle più necessa-rie, che'l mondo abbia. Il Dottor FrancescoRedi, nobile Aretino, Protomedico deli'A A.SS. di Toscana , celebre scrittore, poeta, efilòsofo, ed in questo nostro Secolo pregiodella Fiorentina eloquenza, «n vna sua erudi-tissima Lettera scritta al vinuc.fi stimo 2nobilissimo Paolo Falconieri,qid primo ucn-tiluomo della Camera del Sere VuS. Gran-duca,prova ad evidenza,che questa vrHissim?innenzione fu trouatt inîcfcanaVir'rcuoagli almi 1280.è 1310. da Fra AlcundroSpina Pisano dell'Ordine dePredicatcri, chedi questa vita mancò del 1313. fiche cultva confermando con molte buone r.-.gioiTr,e a marauiglia sciogliendo le djsficulrà c.Usi potessero opporre in contrario . Fanr. -firgli occhiali di diuersa manisattut a,proporzionata a diversi vsi, peri quali ce ne fervia-mo . E primierameute si i riguardo, se anno-da aiutare la vista corta , cuutro la c'ckilit'.î-ta; se anno da seruire.per veder da lontane*>pure da presto. Perla vista corra,ad e detto diveder da lontano , farsi gli occhiali incavatio concavi, i quali mostrano gli oggetti an-che vicini ridotti minore assai delìoro esterenaturale . Per Palerà fabbricatisi occhialiconvessi detti anch« lenti, : quali fanno ap-parir gli oggetti ancorché lontani maggio-ri astai di quello sono.* & alla proporzionedella maggiore o minore sfera, a cui rispon-de la centi'na, su la quale sono lavorati, rice-vono la virtù di ringrandirepiù e meno glioggetti sopra T esser loro natili ck : che peròaltri sono detti occhiali di prima, altri di

seconda