CONCLUSIONE. 34g
che è figlia della disuguaglianza delle forze in-tellettuali.
Perchè poi queste forze venissero messe aprova similmente in tutti gli uomini, e la pos-sibilità di occupare i primi gradi della jerarcliiasociale fosse simile per tutti, sarebbe data atutti, a carico dello stato, una stessa educazio-ne, e la piìl atta a far prendere alle facoltàloro un intero sviluppo, per essere poscia clas-sificati secondo 1’ attitudine, le inclinazioni, ledisposizioni loro.
Con ciò la concorrenza, e con essa le fu-neste conseguenze che ne derivano, l’antago-nismo , gli oziosi, i grandi delitti, e con essi lepene severe, sarebbero sbanditi dalla società}con ciò si otterrebbe il miglioramento costante,dal lato morale, intellettuale e fisico, delle classile piò numerose e le più povere (i).
I S. Simonisti spargono per mezzo dellastampa, e predicano le dottrine loro in Franciae nel Belgio. Molti individui recansi ad udirli ,ma pochi si convertono a quelle. Anzi mirandoesse a smuovere sino dalle fondamenta l’ordine
(1) Doctrine de S. Simon. Extrait de la BevileEnoyclopcdique. Paris 1830.
—— De la Beligion St. Simonienne. Paris 1830.