CONCLUSIONE.
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diminuzione di delitti; fatto di cui, a suo cre-dere, è difficile dubitare, ove si consideri chele città, le quali possono essere riguardate lasede di questa civiltà, danno la massa maggioredi delitti, e che in generale i paesi più rinomatipel loro alto grado di civiltà, come P Inghil-terra e la Francia, sono appunto quelli in cuiil numero de’ delitti cresce considerevolmented’anno in anno. La civiltà, die’egli, aumentail lusso e i bisogni, introduce un tal quale raf-finamento ne’ piaceri dell’uomo, e distrugge lasemplicità della vita domestica, alla quale dàanzi nuove pretensioni : essa insegna i mezzi disoddisfare a’ piaceri ; assotiglia la ragione pra-tica, sempre pronta a dar mano alle inclinazioniviziose, ed insegna le arti con cui i delitti pos-sono venir sottratti alla vigilanza della giustiziaumana (i).
A questi mali egli non sa indicare altro ri-medio che una educazione più religiosa e morale
(1) De la Science des prisons, de leur perfection-nement et de l’amèlioration morale des condamnés.Cours fait en 1827 par le dott. Julius. — Annales desprisons et des e'tablissements pe'nitentiaires, des mai-sons d’éducalion et des institutions destine'es au soula-gement des pauvres ctc., par le dott. Julius. Berlin 1829.Nouvclle Rcvue Germanique, N. 13, gennaro 1830.Paris.
Società ’ vi Beneficenza. Parte II. 17