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L' anno mille ottocento ventisei dell'Inghilterra / colle osservazioni di Giuseppe Pecchio
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fu più .peirj .obbedienza, al loro condoltiere,che per nuovi e antichi rancori ; 'e rare voltesi scontrarono*! cogl inglesi sul campo di bàt-taglianÈ bempiù ragionevole'di rintracciarnela cagione nella costantè politica dei governiassoluti di screditare , e i vilipendere i go-verni liberi.i Essi facevano insinuare che le

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antiche!* repubbliche *di : Firenze, di Pisa:,diGenova, erano ospedali di pazzi; chela repubblica di Polonia era una perfettaanarchia; gli olandesi un popolaccio decre-tici ; la repubblica francese una repubblicadàtei; e lInghilterra poi una nazióne'dimonopolisti, di avari bottegai, di pirati. Collungo far ripetere questi dileggi per mezzodi prezzolati scrittori, anche alcune mentinobili caddero nell aguato. Così uno deibardi della libertà italiana ; Monti, inveìpiù volte ne suoi versi immortali contro YInghilterra, la madre più antica della li-bertà, simile al fanciullo inconsapevole chebatte il petto della sua nutrice. Anche ildotto Autore del libro « Quale sia degoverni liberi quel che meglio convenga