di riempir sempre il recipiente a misura ohe si scarica della scintimi, edelle altre parti.
fronde pìccola, vien chiusa da due sportelli di ferro l’un dentro all’ al-ti o ; onde il foco resta li dentro chiuso quasi ermeticamente , se non chevi s’introduce l’aria dalla parte inferiore, nella quale si c lasciata un’a-pertura immediatamente sotto a quella dello spazio superiore . Una taleapertura è ugualmente chiusa da uno sportello di ferro , clic si apre soloquando deve levarsene la cenere j del resto vi s’ introduce 1’ aria per unforo circolare di un mezzo palmo di diametro. Ciò produce un tiro d’ariatosi veemente, che un foglio di carta avvicinato a quel foro vieu trattodentro con grand’ impelo •, onde ciò serve di continuo mantice , per ac-crescere l’attività del fuoco .
Una lai costruttura di fornelli fa che il foco resta cosi concentratosotto alle caidaje, che, non solo non si vede alcun vestigio di fumé o difiamma , ma uè anche si tramanda calore alla stanza. A segno , che mquella camera, non molto spaziosa, in cui stanno conlinuameute a bolli-re tre grandi caidaje , la gente che vi fatica , ne’ giorni molto freddi èobbligala ad accendere altrove del foco por riscaldarsi. i
Oltre alle tre ealdaje, che servono direttamente alla manifattura , ilsignor Tautillo ha posto al di sopra delle prime due una quarta caldajadetta di economia , la quale vieue avvmchiata da’ camini , che portanvia il fumo , e la fiamma di quei due fornelli, e quel foco , che altroveè perduto , serve a riscaldare in quella caldaja 1’ acqua quasi al gradodella bollizione , e quindi si trae 1’ acqua calda pe’ lini, ove si mette iainfusione la radice e l’acqua, che deve sopragiungersi alla caldaja di de-cozione ; onde essa in pochi minuti è già in istato di bollizione . Da unatale costruttura de’ fornelli il signor Tantillo ricava due grandi vantaggi.egli impiega a cuocere la radice per averne l’estratto la metà del tempo ,che vi s’impiega nelle altre fabbriche j e per ogni cantaro d’ estratto,risparmia otto cantari di legna .
Non meno ingegnoso è quanto ha divisato il signer Tantillo in que-sta sua fabbrica, per ottenere l’economia dell’opera. Per levare la rr-diee, già cotta , dalla prima caldaja, egli 1’ ha internamente vestita da utia>cte di fil di ferro , la quale vieti tratta su da un cavalletto mobile sul
suo asse ; al quale però ha aggiunto il meccanismo come far passare quel
peso senz’altro ajuto da una perpendicolare all’altra, e spingerlo avanti,c in dietro . CqH’ ajuto di tal macchina due soli uomini, girando unaruota , elevano tutto in una volta la radice dalla caldaja , e la calano giùsopra il tino , iu cui essa deve stare in infusione . Ivi aprendosi uno spor-idio fatto in fondo a quella rete , la radice cade nel lino .
Per portare nella ealdaja il liquore , che sì ottiene premendo la ra-dice sotto al torchio , invece d’impiegar, come si suole, meliti uominiattingerlo con de’ secchi, il signor Tantillo ha situato sotto a’ torchi