CAPITOLO IV.
116
Influenza del valore delle terre sull' incremento della popolazione ,sull' industria , sul commercio , sul cabettaggio , ecc.
( Primo fenomeno del valore acquistato dalle terre ) . Quando le ter-ra acquistassero un valore per 1’ utilità ciie offrirebbero i di loro prodot-ti , il primo fenomeno sarebbe quello di veder rifluire dal littorale allaparte interna coloro che cola stavan domiciliati attendendo dal traffico dimare ogni vantaggio . Questo traffico , che atiualmente per molte cagio-ni , tra le quali non è I’ultima quella di non poter la Sicilia sostener lapreferenza de’ suoi prodotti nel mercato generale , trovasi depresso , e lagente marinaresca cosi impoverita , che spesso per molti anni abbandonala famiglia ondo prestarsi al servigio de’ legni stranieri , che veleggianonelle più remote regioni. E’ legge del bisogno , che quando l’uomo nontrova il vitto nella propria terra, corro la dove o glissi offre, o è lusin-gato di rinvenirlo . E questa legge è cosi imperiosa , elio non potendosiottener pacificamente si cerca colle armi alla mano . Cosi fecero ne’ bas-si tempi quelle masnade che scovarono dal settentrione d’ Europa , ovemancavano de’ mezzi da vivere , c rifluirono verso il mezzogiorno a divi-derne le terre coi loro abitanti ( 1 ) (a) .
( Ragioni che giustificano questo fenomeno'). E tanto più veggo si-«uro questo passaggio dal mare, alle terre, per quanto è più facile a ma-rinai di sostituire ai loto pericolosi , e penosissimi travagli la coltura delsuolo tranquilla, sicura e meno affannosa. 1 pericoli si sfidano quando1’ uomo è lusingato dalla speranza d’ una grande fortuna o dalla sicurezzadi una non ispreggevole utilità ; ma quando questa lusinga non agita 1 cuo-ri l’idea del rischio giunge spesso cosi a spaventarli che preferiscono 1’ in-
(i) E' disgraziatamente troppo vero che il bisogno talora spinge ft-nanco al delitto.
* (5) Questo riflusso degli abitanti delle nostre costiere nell’ internodell’isola , impossibile per altro ad avvenire, non si deve considerare-come un vantaggio . Se per le vie carrozzabili si migliora la nostra agri-coltura noi avremo di bisogno di marina) e di trafficanti di mai e . Oltrei a ciò nel caso di questo miglioramento che si estenderà indubitatamenteal commercio , essi non avranno più , come suppone il sig. Welz , unaragione per lasciare il loro anjtico domicilio. Ma vi ha di più; le nostremigliori coltivazioni sono sulle spiagge o vicino ad esse i vigne , ulivi,soda , gelsi , cotone , limoni etc. Perchè adunque desiderare che i nostriagricoltori si ritirino nell’interno dell’Isola^ Pare che d sig. Welz nontrascuri nulla per utilizzare le sue vie carrozzabili. Dopo di averci invi-tati a coltivar gli ulivi, i limoni e’l cotone sulle nostre moutague, eraI>cn necessario il condurci i nostri mariuaj .