Stabilito 1 ’ anzidetto donativo , la Deputazione del Regno , compostaordinariamente dai principali de’ nostri baroni e Prelati , ed incaricala ,come si sa , della esazione) e dell amministrazione de donativi t si co-minciò subito ad occupate della costruzione delle vie . E venduto un ter-zo di quella rendita , posa mano all’ opera ; avvalendosi per la direzionede’ lavori de’ lumi del valente matematico ed ingegnere brigadiereConte Lorenzo Persichelli , che il savio Monarca , persuaso fin da q ue l-1 ’ epoca della scientifica diflicolth dell’ intrapresa delle strade , giudicò e-spediente di aggiungere alla Vepilazione «ol titolo e l’incombenza di Di-rettore ( i ) .
Tre furono le strade principali alle quali quasi contemporaneamentesi diede principio . Una da Palermo a Messina per le montagne, un’al-tra da Palermo alla stessa città ftr le marine ; la terza finalmente da Pa-lermo a Sciacca (7) . Avanzate alquanto alcune di esse, si pose, giustale determinazioni del Re e del Parlamento , il dazio delle barriere ; mafurono sì grandi i disordini e gl’ inconvenienti che per difetto di metodoquesto dazio allora cagionò , che appena nato sì stimò necessità 1 ’ abolirlo .La manutenzione delle vie già costrutte cominciò in conseguenza a grava-le sulla rendita destinata per la costruzione .
Ma , sia che i Deputati di allora assai più che non bisognava confi-dassero nella solidità delle moderne vie ; sia elle 1’ interesse o la vanitàconsigliasse loro piuttosto delle costruzioni anziché de’ ripari ; si amipiuttosto da loro continuare le tre strade cominciale , e si trasandava ilmantenimento delle porzioni di esse già falle. Di che avvertitasi la Mae-stà del Re, con decreto de’ i 3 . Giugo® 1789. ordinò, che delle tre vieintraprese la sola da Palermo a Messina per le montagne si proseguisse,continuando ad impiegarvi la somma del donativo ; e delle altre due perallora fossero sospesi i lavori . Così fu eseguito dai Deputati del Regno ,ed all’anno 1198. la strada da Palermo a Messina si trovò portala fino aYallelunga alla distanza cioè di 58 . miglia .
Dal 1^98. fino al 1808. l’opera delle strade rimase stazionaria, ap-
netazione e venticinque d' impostone agli esteri commercianti residentiin Sicilia\ Il pagamento della rendita del rimanente venne distribuito edimposto secondo il costume , ai vari ordini e ceti de’ proprietarj delRegno .
(1) Persìchelli ; il di cui incarico non poteva ossere accetto aiDeputati , che credevano l' assoluta volontà ed il denaro ■ poter sup-plire ai talenti ; non duro che un anno nello esercizio della sua incoia -benza -, dietro il quale contraddetto , irritato , dispiaciuto , amò piuttostodi ritirarsi .
(2) Quest' ultima doveva passare da S. Giuseppe delle Mortelle , ter-ra del Principe della tambuca , allora Ministro , dove in seguito essagiunse e fermossi .
Z ì
t