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Saggio su i mezzi da moltiplicare le ricchezze della Sicilia / del Signor de Welz ; corredato di note di aggiunte e di un esame critico da Giuseppe Indelicato
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pena c male supplendosi col donativo alla sola manutenzione di quelle eh#già si erano costrutte . Si fu nell ultimi anzidetto anno che per opera diun istruito e possente Ministero, mutandosi direzione per giungere a quel-lo scopo altrottnrito allora difficile quanto desiderato, si promulgò dallaM. S un decreto in virtù del quale si permise ai comuni sotto la dire-zione di un S'opranlendente generale la costruzione delle strade traverse }abilitandoli ad imporre per quest 1 oggetto i tiecessarj dazj tanto sulle stes-se comunità , quanto su i fondi limitrofi alle strade da costruirsi . Ed af-fìncli è per questo mezzo si potesse ottenere la costruzione della massimapane delle strade dell' Isola , e completarne il sistema , si ritenne il nomedi Via Consolare per la sola da Palermo a Messina , e si lasciò libero ilcampo ai Comuni di poter costume tutte le altre, delle quali poteva farbisogno , sotto il titolo di traverse . Inonesto modo venne ordinato chei Comuni aggregandosi in vali gruppi, e mettendosi di accordo , eseguis-sero in dettaglio c scpacalamcnle lopera delle strade carrozzabili, cui nonbastavano i mezzi conceduti dal Parlamento , e per la quale si era pocodisposto ad accordarne de' nuovi .

Molte furono le opere allora cominciate , che qui sarebbe inutile dirapportare minutamente . Forse se questo sistema fosse durato piu eh es-so non fece, malgrado gli abusi che vi sintrodussero , la costruzione del-le nostre vie carrozzabili sarebbe venuta al suo termine . Ma il dazio sui fondi limitrofi alle traverse fortemente dispiacque ai grandi Proprietarj ;e non recherà quindi meraviglia il sentire che col Parlamento del 1B10venne abolita lordinanza del 1808. A prevenire però tutte le difficoltàquesto Parlamento portò fino a trentasei mila onze annue 1 antico dona-tivo L esazione della quale somma non potendo aver luogo che realiz-zato il nuovo sistema di finanze allora proposto nell Isola , e quindi ese-guito nel 1813, si continuò fino a questanno a costi ture le vie col re-golamento delle traverse (1) .

Nellanno 1812. abolita la Deputazione del Regno , uno dequàltrogran Camerarj prese 1 amministrazione della rendita delle strade col tito-lo di Curatore . Questa caiica eadde per la prima volta in persona delDuca di Serradifalco . Illuminato cd imparziale come egli era, questo Cu-ratore non lardò ad avvedersi dei difetti che aveano fin allora attraversa-te e rese pressoché inutili le operazioni delle passate Amministrazioni. Il

(1) Nel 1810. si volle continuare la strada di Fallelunga , e si por- fino a Recattivo per una traccia niente lodevole ; si che p( dirsi eh*siansi colà perduti i lavori di dodeci miglia . Hi tirò allora questa stradadi modo che avesse potuto passare accosto alla fattoria del Landra , dovenell'anno 1820 si è collo stesso successo proccurato di condurla. Ai di-rebbe che il feudo del leandro è in certo modo calamilato a chiamardentro di esso la continuazione della strada di Falicititi ga , « distornarladalla sua naturiti direzione .