principale di essi era stato il cumularsi «on assoluta indipendenza nella per-sona del Deputato o S oprante udente dell» strade 1’ esercizio insieme duic <rico amministrativo della rendita e di quello direttivo dei lavori. E tut-toché fin dal puiicipio S. M. aggregando alla Deputazione del Regno pelservizio delle strade il Jlrigadier Persiehelli , avesse segnato i limiti diquei due distintissimi uffici ; pure dopo la partenza del Persiehelli non siera mai pensato di separarli ; e quindi i lavori non avevano mai avutaquell' impronta di solida ulilitli che 1' arte suol dare ; e 1’ arbitrio ed il pri-valo interesse aveano sovente di questa fatte le veci . Il Duca di Serra-difalco proponendo ed ottenendo dal Governo che la direzione de’ lavorifosse in mano degli artisti , e dal loro libero voto dipendente , e rinun-ziando il primo pel pubblico bene alla vanttà di potersi rendere utile alloStato per cognizioni non proprie della sua carica, fissò un 1 epoca mollo ri.marchevole nella storia de’lavori delle strade carrozzabili di Sicilia (t).Imperocché fu allora per la prim* volta permesso di poter dire appo noia proposito di pubbliche strade iractant fabrilia fabri . Un ufficiate delGenio , nominato da S. A. R. a proposta degli ufficiali di questo corpo ,prese il carico dei lavori facendo funzioni di Direttore ( 2 ). E quindi vennein essi introdotto un metodo approssunautesi a quello tenuto negli altri pac-ai di Europa . Oltre a ciò durante la Curazia di Serradifalco , si richia-mò in vita la tassa delle barriere , proporzionandola mirabilmente al bi-sogno della manutenzione . E finalmente si fabbricarono alcune vie (3) colsopravanzo del dazio delle traverse , religiosameule conservato, e difeso daquesto impiegato per l’ uso regolare di esso . Ma i bisogni dello stato nonavendo permesso d’allora in poi che in parte ed a brani il pagamento al-T Amministrazione delle strade della sopradetta somma , che nell’ insiemedi tutte le imposte si riscuote dall’ Erario , si cominciò fino da quel puntoa provare gli effetti di questa cosi possente ed invincibile «ausa di ritar*do, e l’ opera delle strade ritornò stazionaria .
( 1 ) Tanto in ciò pià ammirabile questo coltissimo cavaliere , che frai suoi studi egli ha sempre con particolar diletto coltivata /’ architettura.
( 2 ) Il Capitano D Carlo Ferdinando Dolce , il quale , come con -fessa il Duca di Serradifalco nella sua memoria sulle strade di Sicilia
pag é»4- non poco vantaggio recò all' amministrazione nello spazio di tem-po in cui durò quella Curazia. Ma senta di ciò, lo telo pel servizio delRe e del suo paese , ed i talenti di questo ufficiale sono troppo appo noiconosciuti per le varie incombenze ilei Governo da lui adempite nel ser-vizio delle strade . Nè altri abilissimi ufficiali mancano alla Sicilia , chepotessero com'io cennerò in appresso , adempire intieramente per quell' og~
f ette , senza bisogno di ricorrere agli stranieri , ai desiderj del Re ed aiisogni della Nazione .
(3) La strada di Castelvitrano a Marsala , t quella di Salemi aFila .