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Opere di Giuseppe Parini / [Giuseppe Parini]
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JQO PARERI

lombarda e particolarmente! di non (sfuggire l’esseimpura, dicendo, come fa continuamente, per esem-pio, i strati 3 i sterpi , i scogli e simili; di maleinflettere talvolta i verbi nelle loro modificazioni ,dicendo, per esempio, vadi per vada e simili; diabusare quasi sempre degli articoli con uii bassosolecismo, dicendo, verbi grazia, gli per le al fem-minino, gli per loro al plurale. Ed avrei desideratoche fosse stato più temperato nell’uso de’terminitecnici tolti dall’astronomia , dalla chimica e talialtre scienze, sostituendovi altri modi di esprimersiproprj della locuzione poetica, la quale vuole esserpopolare secondo la giusta intelligenza di questovocabolo. Ma quali difetti non si perdonerebbero ingrazia di tante eccellenti bellezze, in grazia delladescrizione delle mine , della piantagione e colturadelle viti, di tutta la meta del secondo canto espezialmente della desolata madre degli uccelletti,che

«... guarda il monte e guarda la campagna

E non cessa un momento che non piagna ? »Riassumendo ogni cosa , mi par di potere con ra-gione conchiudcrc che questo poema sarà letto sem-pre con grandissimo piacere ed ammirazione, e nonsi potrà nondimeno leggerlo senza una sorta di dif-ficoltà e di fatica , malgrado la semplicità dell’ar-gomento e le lusinghe della poesia.

V.

PARERE

INTORNO ALLE FAVOLE DEL SIG. PEREGO

DATO ALLA SOCIETÀ* PATBIOTICA.

Avendo io avuto occasione d'esaminar più atten-tamente le Favole del sig. Perego, mi son venutefatte le seguenti riflessioni.

1. Che altro è la novella fuorché la narrazioned’un fatto inventato c scritto in modo da dilettareod anche da istruire?

2 . Che altro è la favola, l’apologo ccc. fuorchéla narrazione d’ un fatto inventato e scrìtto in mododa dilettare ed istruire?

3. Comunque si chiamino i componimenti pre-sentati dal Perego, o novelle o favole mi apologhiecc., non sono essi narrazioni di fatti inventati cscritti in modo da dilettare ed istruire?

l\. Ma il co. Bettoni col premio da lui propostoper le novelle ha preteso di ottenere sotto a que-sto nome un dato numero di narrazioni di fatti in-ventati e scrìtti in modo da istruire dilettando igiovanetti nelle massime essenziali della morale.

5. Ora fra quelli che si presentarono ul concorsocon produzioni di questo genere chi ha meglio, piùabbondantemente e più coerentemente soddisfattoalla intenzione del co. Bottoni di quel che abbiafatto il Perego?

6. fc vero che questi ha scritte le sue narrazioniin verso. Ma il co. Bettoni non ha escluse le nar-razioni in verso. Altronde abbondano gli esempi di

novello, favole, apologhi, in somma di narrazioniecc. tanto in verso quanto in prosa.

y. Le narrazioni del Perego son fatte in istilechiaro , semplice , familiare e del tutto -proporzio-nato alla intelligenza de’giovanetti. Non pregiudicapertanto al fine l’essere scrìtte in verso.

8. Il verso rende la narrazione più viva , piùinipressiva, più rammemorabile, più invitante a ri-peterla e propagarla. Ciò pertanto giova, anzi cheuuoccre allo intento.

9* Sarà un motivo d'esclusione al Perego lo aversuperate maggiori difficoltà per conseguir più per-fettameute il fine , scrivendo le sue narrazioni inverso ?

10. Che importa che a queste si dia il titolo dinovelle, di favole , d’apologhi ecc. , vocaboli cheUnto frequentemente sì ricevono come sinonimi,quando esse sono pur sempre narrazioni di fattiinventati e scrìtti in modo da istruire dilettando igiovanetti nelle massime essenziali della morule, loche si voleva dal co. Bettoni ?

11. Nè osta che il co. Bettoni abbia stabilito cheil premio venga dalla Società conferito per concor-so. Non ha egli , cedendo la facoltà di conferirlo,sostituito ul proprio sentimento quello della Socie-tà ? E non è lecito a questa medesima di presu-mere quale sarebbe il sentimento di lui nel presentecaso ? Non è egli naturale clic , se si fosse a luipresentato un corpo di narrazioni e per la cosa cper il modo e per il numero esuberantemente sod-disfacenti la sua intenzione, egli avrebbe accordatol’intero premio allo autore di quelle?

12 . E molto piti in vista della difficoltà già pervarj anni conosciuta di trovare abili concorrenti;della molta facilità che si è dovuta usare nel pre-miare alcuui per ccciUrnc degli altri; c finalmentedella briga e della noja in cui si rimarrebbe , chisa per quanti ancora, occupandosi in quest’oggetto.

Queste spontanee mie riflessioni io le sottopongodi mero moto proprio al giudizio de’mici conde-legati per solo amore della verità, della giustizia cdei merito. Essi vedranno se giovi di comunicarlealla Società prima che si pubblichi un nuovo pro-gramma per il concorso d’altre novelle. E in casoche possaoo esserle comunicate , essa giudicherà seconvenga di terminar (presta lunga faccenda col-1’ accordare la restante somma del premio al licne-merito c modesto sig. Perego.

VI.

PARERE

INTORNO ALLE POESIE DEL CASSIÀNl.

I quattro sonetti del tassiani, l’uno sopra Susan-na, l’altro sulla caduta d’Icaro, il terzo sulla mo-glie di Putifarrc, l’ultimo sul ratto dì Prnscrpina,son latti più o meno originali per l'evidenza c laforza delle immagini c delle espressioni. Il primonondimeno ha minore connessione d’idee e percouseguenza minore eguaglianza ed unità che gli