pareri
194
dello ammalalo, cancellando quell’ entra in camera,s* avvicina al letto , il saluta j e sostituendovi : incamera n 1 entra, al letto s J appressa, il saluta ecc.Non niego io già che la trasposizion de* verbi nonconcilii all’ orazione moltissima venustà cd orna-mento; ma ciò con più riserbatezza usar si dee cheil Bandiera non fa, e per acconcio modo e ad op-portuno luogo, non già puerilmente e senza natura,rom* egli in questa nobilissima narrazione. E nonpure ha sovente il p. Bandiera lo stil del Scgneriguasto ma bene spesso ancora, per voglia di miglio-rar 1’ elocuzione, i pensieri stessi rivolti nel contra-rio senso, siccome egli ha fatto sostituendo a quel :ripigliò V infermo animosamente, il : ripigliò il co-raggioso infermo j perocché quivi egli fa dire alSegneri l’opposto di ciò ch’egli ebbe veramentenello animo. Ei volle dimostrar con quel ripigliòanimosamente che il malato e con cenni e con pa-role mostrò al di fuori quello animo e quella sicu-rezza cli’ei non aveva al di dentro, siccome dal-l’esito si comprende: e’l p. Bandiera al contrarioaccenna con quel coraggioso ch’ei fosse realmentecoraggioso nello spirito e nella volontà. La qualdifferenza sarà chiara ad ognuno e specialmente achi entri ben dentro a conoscer la forza di quell’//posto davanti al coraggioso. Io lascio poi ch’altrigiudichi se sia migliorato punto quell’ io son perubbidirvi del Segneri, col sono tutto disposto adubbidire a* vostri consigli del Bandiera, ove parravvid’udir ciò che noi udiam tutto giorno per via didue che, scontrandosi, l’un chiede: Come state?e l’altro risponde : Tutto disposto ad ubbidirvi.Non si dee però tacer di quello stomaco tolto dopoil cordoglio, ove con una sola parola un bellissimopensier si perde dell’eccellente oratore. Intese eglidi dir che ’l buon religioso non pur sentiva ram-marico e dolore nello estremo e vicin pericolo delprossimo suo, ma eziandio, per lo abito della virtùch’ei nodriva nel seno, moveagli nausea e stomacogli faceva il lezzo e lo schifo della medesima col-pa. De’ qua* pensieri amendue comeché il p. Ban-diera non ne tocchi il primo, che forse gli sembròil più necessario, ne toglie però via il secondo, chenon é punto di soperchio ed è senza fallo il piùsquisito. Oltracciò, chi dirà esser più elegantementedetto acconciare che compor le partite f Chi diràesser posto a tempo quell’ il padre soggiunse atempo, con cui tutta 1’ evidenza si toglie al dialo-gizzare e che niun buon giuoco fa essendo letto ,e malissimo poi lo farebbe ascoltato ? e così: ilmalato risponde : esclama il religioso ecc. s peroc-ché quivi non si 'dee giudicar certamente come dipure cose scritte al leggitore ma come di azionirappresentate agli uditori e rcndute vive dal gesto,dalle pose e da’vurj tuoni di voce dell’oratore. Iom’avveggo ben io, e voi me ne potreste ripigliare,ch’io ora esco, ora entro irregolarmente ne’confiniora dell’ invenzione ed ora della esposizione ; maho io però a tenermi sì stretto tra gli scolasticicancelli, se il p. Bandiera mi fa traviar coll’inav-vertenza del suo giudizio quando dietro all’ una equando dietro all’altra delle disparate cose ? E inoltre
non si parrebbe egli forse eh* io volessi scriver,come dir , geometricamente e con più arte eh’ allanatura delle lettere non si confa ? Oltre al fin quidetto, non ha avuto punto di avvertenza il p. Ban-diera allo appassionato di quella bellissima enume-razione, ove il Segneri, facendo come 1’ ultima sca-rica contro all*indurito cor dell’impenitente, va conmaraviglio:*' accrescimento, sicmi lecito di cosi dire,anelandone l’ostinata volontà. Il p. Segneri intro-duce quùi a tale effetto e i santi e la Vergine eCristo e finalmente il paradiso tutto; i qua’ nomiessendo per avventura paruti al Bandiera troppocomuni e volgari, giudicò di doverneli intralasciare,comeché tutto il patetico e la forza ne andassedell’eccellente congerie. Questo é forse un mio malfondato sospetto; imperciocché non parmi da cre-der che ad un onorato religioso, qual si é il valo-roso p. Bandiera , dovessero putir que’sagrosantinomi, che così grati riescono e soavi a’ più perfettiserafini del cielo. Per altro , questo é il comunescoglio ov* urtan coloro i quali, troppo scrupolosa-mente scrivendo, non pensano che, per quanto asprae volgare sia una voce, s’ingentilisce e nobile di-venta per l’altezza del suo significato. Ma mi con-ferma nella prima opinion mia il veder che ’l Ban-diera $’é vergognato altresì d’usare i vocaboli discomunicato , di bestia , di letamaio j in vece de*quali a onta d’ogni retorica energia ha scritto re-probo dichiarato, animale c finalmente quello affet-tatissimo mondezzajo: il che adoperando ( si facciaqui così un pocolin da un lato il rispetto infinitoch’io porto al p. Bandiera e ceda il luogo alla ve-rità ) egli ha mostrato assai poco quel giudizio equel conoscimento ch’egli ha della forza e del va-lor delle italiane voci e dell’ arte posta in uso daun non volgare oratore ; perocché, se così non fos-se, ci non avrebbe levati quello scomunicato, quelbestia e quel letamaio, che colla viltà loro tendonoottimamente allo scopo del religioso introdotto, cheé d’ingenerare orrore, abbonamento e che so ionell’ animo del peccatore. Resterehbemi ora a dirqualcosa dello snerbato di quel ruppe in questeprecise parole , che di nulla sono da me alterate ,invece del proruppe in queste precise patrie, allequali io mi protesto che ninna aggiungo , ninnalevo del Segneri e di altre frascherie mcn rilevan-ti : ma perciocché io ho a fare alcun motto ancheintorno all’esordio, io toccherò soltanto una cosache negli ultimi versi di questa narrazion si legge,ove scorgesi che il correttore , siccome fa pompadtdla boccaccevole elocuzione, così niun riguardo haalla pudicizia delle parole e delle espressioni , lequali di leggieri, anzi di necessità debbono essertratte in cattivo senso anche da chi troppo scostu-mato non fosse. Cosi parla adunque il Segneri delloammalato: Indi per forza stringendola ed abbrac-ciandola (la donna), tra per la veemenza del ma-le, per la violenza del moto, per V agitazion delloaffetto , esalò sulle sozze braccia lo spirito dispe-rato: e *1 correttore in isoambio dice: Quindi re-candosi addosso a lei e dandole amorosi amplessi ,ti'a per la veemenza del male, per la violenza del