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Tomo primo
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tìche, ed a triche logicali s’appoggi piuttosto che alle sacreautorità. Mallem ( dice ) audire ac respondere sacras authoritates,quam dialecùcas ratio ne s. Verum contra haec quoque nostri eritstudii respondere } ne ipsius artis inopia me putes iti hac tibi par-te deesse . Così lo studio della dialettica, l’amore della dispu-ta, e lo spirito scolastico considerandosi come un necessariosostegno della religione , sempre più saliva in onore nelle scuo-le cristiane, e tutto occupava il regno delle scienze.

Infatti poco dopo il tempo di Lanfranco Roscelino senza Scolastici

famosi senza

nissun ajuto degli arabi, colla lettura sola degli universali di de s uPorfirio introdusse nelle scuole la setta de’ nominali, che fusorgente di caldissime dispute fra questi ed i realisti. Gugliel-mo di Champeaux si acquistò singolare fama, e posti moltoonorifici pel distinto suo valore nelle dialettiche contese. Ilgran nome, ch’ei si fece in questo magistero, gli guadagnò adiscepolo il famoso Abailardo , il quale però non lieve dan-no recò alla di lui celebrità col costringerlo ad abbandonarela sua sentenza sopra gli universali. Di tutto ciò fa testimo-nianza lo stesso Abailardo (a) , il quale racconta di se mede-simo quanti passi facesse per meglio ottenere l’onore delladialettica disciplina, che sola vedeva allora tenersi in pregio.

Quoniam ( dice ) dialecticarum radonum armaturam omnibus phi-losophiae documentis praetuli , bis armis alia commutavi , trophaeìsbellorum conflictus praetuli disputationum . Proinde diversas dispu-tando perambulans provincias • ubicumque hujus artis vigere stu-diata audiebam, peripateticorum aemulator factus sum. Pervenitandem Parisios , ubi jam maxime disciplina haec jlorere consue-verat, ad Guillelmum sàlicet campellensem, praeceptorem meum ,in hoc tum magisterio re et fama praecipuum . Allora fu, che le

si

(a) His. cui. suar-