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tore d’un libro astronomico sommamente desiderato dal piudotto astronomo che fosse fuor della Spagna, il famoso Ger-bera); v’era un Giuseppe autore d’un libro aritmetico, cerca-to dal medesimo Gerberto e dall’arcivescovo di Reims Adal-berone; v’erano in oltre eruditi dottori nelle sacre scienze, iquali, al dir di Tritemio, istillar poterono in breve tempo alsopraccitato Gerberto particolari cognizioni delle divine scrit-ture . Quanto non dovevano essere accesi dall’ardore dellelettere i medici spagnuoli, se vero è ciò che de’ medesimi di-ce l’Haller (a), che in mezzo allo strepito della guerra pen-savano a comunicar quell’amore alle remote nazioni ! ìntereahispani medici , dutn gens eorurn patriam paulatim recuperata lit-terarum amorem curn italis communìcarunt. Così i primi lampi,che all’accecata Europa diedero qualche lume, si videro nel-la Spagna ; e quindi a ragion potrà dirsi, che dalle scuole de’musulmani sortirono i primi albori, e derivò l’origine del-la moderna letteratura .
Lettemi re- La f araa delia soda erudizione accoltasi nella Spagna chia-
catisi a da- 1 O
minjar»b l a. mava j n q Ue j[ e contrade i giudiziosi letterati, che non con-tenti delle dialettiche ciance volevano penetrare un po’ ad-dentro nella vera filosofia. Il primo filosofo, che noi conosciamoGerberto. dopo la rinnovazione delle lettere è il famoso Gerberto, no-to per le sue vicende, sollevato pel suo sapere alla supremadignità pontificia col nome di Silvestro II, e degno d’eternamemoria ne’ fasti letterarj per l’ardente zelo nel rintracciarele scienze , e nel promuoverne in Francia ed in Italia la col-tura. Frequentò egli le scuole di Fleury e d’Aurillac, stu-diò sotto la disciplina di Raimondo, e d’altri maestri allorastimati nella Francia; ma non potè quivi adombrare quella
(a) Usi Sup.