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dottrina, che bastasse ad appagare la sua lodevole curiosità.Avido dunque d’acquistare il vero sapere e d’entrare nellacognizione della natura in Ispagug. recossi ^ ove si fornì ab-bondantemente di quelle notizie, delle quali aveva trovatasomma scarsezza nelle scuole francesi, che pur erano allortanto celebri nell’Europa. Ricco Gerberto delle scientifiche co-gnizioni acquistate in Ispagna volle generosamente comuni-carle alla Francia ed all’Italia, e recò tanta maraviglia il suosapere, che umana cosa non parve, e fu creduto effetto dia-bolico di magia . Alla fama della sua dottrina volavano datutte le bande gli studiosi per abbandonarsi a sì utile magi-stero j ed egli abate, arcivescovo e papa ebbe sempre singo-larmente a cuore il promuovere i buoni studj. Fulberto car-notense, e i più celebri letterati di quell’età bevvero a quelfiume di erudizione, che derivava da’ fonti spagnuoli; e dal-la scuola di Gerberto si vidde sortire con nuova e più politafaccia la filosofia. Negarsi non può , dice il BruJcero (a ), chequelle foltissime tenebre, che pur troppo il nono e il decimosecolo coprirono, alquanto non siensi dissipate nell’undecimo;ciò che, soggiunge, alla disciplina di Gerberto si dovetteprincipalmente, perciocché questi alla dialettica gli esercizjcongiunse delle matematiche scienze, e così l’acutezza provo-cò degl’ingegni : Id quod Gerboni potissimum disciplinae ' susce-ptum ferendum est , qui cum dialectica mathematicarum scientiarutnexercitìa conjunxit , et ita ingeniorum acìem promovit.
La celebrità del sapere di Gerberto , e la sua influenzanel risorgimento della letteratura europea mi danno qualchediritto di occuparmi un poco in una ricerca, che non vedoda altri scrittori trattata . Le scuole , che frequentò Gerberto
(a) Hist. ar. phil. tom. ni, lìb. il, cap. il.