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degli studiosi, a ravvivare vie maggiormente le loro brame disapere, ed a promuovere ed eccitare l’acutezza de’ loro inge-gni in utili ed interessanti ricerche. Così se i primi principjdella moderna letteratura ci sono venuti da’ fonti arabici, a’medesimi parimente ascriver dobbiamo i primi progressi dellerisorte scienze. Il volo più ardito , che dopo il tempo di To-lommeo abbia tentato di fare l’astronomia europea, l’opera piùvantaggiosa, che a’ cristiani astronomi fosse mai venuta inpensiero, fu certamente la grande impresa delle tavole alfonsi -ne, e questa ideata fu ed eseguita in Ispagna, dove più vici-na senti vasi l’iniluenza degli arabici studj » Alfonso X re diCastiglia., studioso principe, e nobile mecenate, che per lavasta sua dottrina e pel profondo sapere ottenne giustamenteil soprannome di Saggio , tutte le parti della buona lettera-tura volle per sè stesso seguire, e tutte si prese a protegger-le con reale munificenza. Ma sopra ogni altra scienza l’astro-noinia singolarmente rapì la sua attenzione, e formò le suedelizie. Allo studio di questa dedicossi con tutto l’animo sot-to la disciplina di due arabi toletani, Aben Raghel, ed Alchi-bizio, e fece in breve progressi alla sua applicazione ed allaperizia de’ professori corrispondenti : le dottrine antiche de’greci, e le moderne degli arabi, le osservazioni fatte dagliuni e dagli altri, tutto egli esaminava profondamente, edattendeva in oltre con assiduità e con industria ad osservareper sè stesso le stelle; onde venne ad acquistare idee de’ mo-vimenti celesti più vere, e più giuste che non erano soliti adavere gli astronomi di que’ tempi.
E qui siami lecito ricavare una] lode delle cognizioni Alfonso X
# accusato a
astronomiche cTAlfonso da ciò appunto che viene in lui bia- 4 ?™ d,e,n -
A 1 pietà •
simato da tutti come un’empia bestemmia contra il sapere diDio. Vedesi questo dotto monarca comunemente accusato di