Band 
Tomo primo
Seite
258
JPEG-Download
 

2 j8

perfino 1 piccioli borghi godevano di questo vantaggio. Ori-huela aveva il suo collegio ; e Caliosca altresì, piccolo paesedel territorio d’Orihuela, vantava parimente il suo, glorian-dosi dell’onore d’una simile fondazione. I nostri eollegj sonoridotti alle città ; e non tutte sono a parte di questi utili sta-bilimenti: ma gli arabi estendevano fino alle oscure terre edalle ignobili castella la loro beneficenza a vantaggio deglistudiosi. Del solo Alhakem, principe glorioso, fondatore dell’accademia di Cordova, ci narra Abu Baker nella Storia degliuomini illustri, che fabbricò egli nella Spagna per promuove-re gli studj molti eollegj : Complura collegia studiorum causaextructa (a ). Ora vedendosi nella Spagna sì copiosa abbon-danza di eollegj, e riflettendo, che il primo a pensare a ta-le istituzione presso gli europei fu uno spagnuolo, cioè ilcelebre cardinale Albornoz nella fondazione del nobile col-legio di san Clemente in Bologna, e che dietro al di luiesempio ne fondò un altro il sommo pontefice Gregorio po-co di poi, ed altri se ne fabbricarono posteriormente; poi-ché il legato di Zoene Tencarari, creduto dal Sarti (6), edal Tiraboschi (c) il primo collegio di Bologna, altro non èche il lascito d’un’annua pensione di ventiquattro lire bolo-gnesi da passarsi per ciascuno ad otto giovani della città, ediocesi d’Avignone studenti in Bologna, come si può vedereleggendo le parole stesse del testamento, riportato nell’appen-dice del Sarti (d ), non sarà egli ragionevole l’asserire, chedagli arabi prendono l’origine i nostri eollegj , e che questaistituzione può anch’essa annoverarsi fra’ beni, che la coltura

(a) Vedi la Bibliot. arai, de’ filosofi presso il Casiri tom. il, pag. 38, 74,81 , 82, e in molt’altre.

(b) De prof. Bon. pag. 33 6 .

(d) Pagine 118 , 119.

(c) Tom. iv.