Band 
Tomo primo
Seite
267
JPEG-Download
 

2 67

nono . E questo perchè ? Perchè in quel secolo il concilio diTours ordinò a’ vescovi di fare spiegare al popolo in linguavolgare le omelie dette da loro prima in latino, e perchè al-lora accadde il cambiamento del rito gallicano coll’introdu-zione del romano : due ragioni, che, come ognuno vede, han-no bisogno di tutto l’ingegno del Lebeuf per poter servire diqualche prova all’epoca della versione francese del martiriodi santo Stefano, da lui fissata nel nono secolo. Alquanto piùsolido fondamento sembrano avere due epitaffi in versi verna-coli addotti dagli eruditi Maurini autori della Storia lettera-ria di Francia (a). Uno è francese di Frodoardo morto nel966. Ma che posteriore alla di lui morte sia detto epitaffiolo prova il vedere, che ivi s’incontra un anacronismo sopral’ordinazione di Frodoardo e l’elezione al papato d’Agapito,in cui non è credibile cadesse uno scrittore di que’ medesimitempi. Assai più famoso, e più antico è l’altro epitaffio inversi provenzali di Bernardo conte di Barcellona , e di Tolo-sa , ucciso con barbara crudeltà a tradimento dal re CaroloCalvo nell’anno 844. Questo vien riportato nella Storia ge-nerale del Languedoc (b) , e citato poi non solo dagli storicidella letteratura francese, ma da cento e cento, che dellavolgare poesia hanno posteriormente trattato. Io però veden-do un dialetto sì somigliante al moderno, nè potendo peraltro persuadermi, che l’epitaffio d’un principe fatto da unvescovo per mettersi pubblicamente a perpetua memoria nelsuo sepolcro fosse stato composto in lingua volgare nel seco-lo nono, quando quest’era ancora nell’infanzia, nè vedevasiadoperata in nessuna scrittura nè pubblica, nè privata, entraiin sospetto dell’autenticità di tal monumento. Egli è vero,

(a) Tom. vi.

(b) Tom. I, num. 64 , ann. 844.