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Tomo primo
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il parlare d’un corpo di picardi, di comuni , d’elevazione dell’ostia nella Messa, e d’altre cose, che pone in vista il Le-beuf (a) , necessariamente suppone uno scrittore assai più re-cente del x secolo, e della fine almen del xil, o forse an-cora del xnl. Non so che fondamento avesse il Lebeuf perasserire, che l’originale di quel romanzo sembra essere statogascone, o spagnuolo, e che la traduzione latina è verosi-milmente del tempo di Bernardo ni abate del monasteriodelia Grasse verso la metà del secolo xnl. Ma so bene, chei sopraddetti Maurini con troppa franchezza affermano trovar-sene una copia nella lingua originale nella biblioteca del si-gnor Ranchin, fondandosi solamente su l’autorità di Mont-faucon nella Bibliotheca Bibliothecarum (b) , mentre altro inquei luogo non dice il Montfaucon che queste espresse parole:„ Gestes de Charle-Magne devant Notre-Dame de la Grasse,„ très-ancien pour le caractere et pour le langage „ 5 ma chequesto sia il romanzo di Filomena, e non qualch’altro ; chesia originale, e non traduzione, noi dice certamente, comeognun vede. Non dirò per tutto questo, che più ragione de’detti storici avesse un lor avversario, che voleva spacciarecome opinione ricevuta da tutti i dotti, che la lingua fran-cese non ha cominciato ad essere usitata negli scritti che allametà del xil secolo : ciò che, se forse è vero riguardo allalingua francese a distinzione della provenzale , non lo è cer-tamente in generale della lingua volgare adoperata nellaFrancia.

Gli spagnuoli vantano anch’essi alcuni monumenti dellalor poesia non sol anteriori all’undecimo secolo, ma d’unatale antichità , che nessun altra lingua può vantarne la simi-

Lingua

gnuola.

(a) Ac. des insc. toni, ixvl.

(b) Tom. il pag. 1283 .