Band 
Tomo primo
Seite
270
JPEG-Download
 

270

le, poiché ardiscono di salire finora’ secoli anteriori all’ottavo.Riportansi infatti come di quel tempo certi versi compostiin lode d’alcuni cavalieri galiziani, i quali opponendosi alfamoso tributo delle cento donzelle da darsi a’ mori, senz’al-tre armi ch’alcunì tronchi di fico vinsero certi mori, cheseco ne conducevano alcune, donde venne poi la nobilefamiglia de’ Figueroa (a ). Emanuelle di Faria ne’ conien-ti alle rime del Camoens dà notizia d’un poema in ottavarima d’arte maggiore> cioè di versi di dodici sillabe, fatto perla perdita della Spagna coll’invasione de’ saraceni; ed eglicrede, che questo poema, di cui ne riporta un’ottava, siastato composto non molto posteriormente all’infortunio diquella nazione, cioè dire verso la metà del secolo ottavo.Or un poema d’ottava rima in versi affatto regolari, qualisono que’ della stanza addotta dal Faria, suppone una poe-sia assai avanzata, e di età, non che infantile, adulta e ma-tura; onde sarebbe d’uopo fare ascendere la poesia spagnuo—la al secolo settimo, o forse al sesto, e derivare la sua ori-gine da’ goti prima dell’impero de’ saraceni. Ma chiunquesi prenda a confrontare i versi della canzone he’ Figueroaaddotta dal padre Brito, e del poema citato dal Faria conaltri assai posteriori di Gonzalo Hermiguez, del poema delCid, e di qualch’altro avanzo di poesia spagnuola de’ secoliundecimo e duodecimo, conoscerà fàcilmente non potersi da-re a’ detti versi l’antichità, che que’ dotti autori lor accor-davano, appoggiati soltanto a popolari tradizioni ed a vagheed incerte notizie dell’antichità del codice, ond’erano ricava-ti. Infatti lo stesso Faria temendo forse di comparire troppocredulo dando fede alla voce popolare di essere il poema

(a) P. Bern. Boto Mon. Lus. toni, il, lib. vii, cap. ix.