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Tomo primo
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Romanzi,

Non voglio entrar qui a contrastare, come fanno moltiappoggiati a gravissimi fondamenti, rantichità de’ romanzidegl’inglesi Melkino e Telesino , e del francese Unibaldo -, mami pare assai strano , che il dotto e critico Uezio s’oppongaal sentimento del Salmasio senz’aver altra ragione che l’an-tichità di que’ tre scrittori, mentre di questa ei soggiungenon voler farsi garante: Nolim equidem prò horum auctorumantìquitate pugnare 3 edamsi opinione communi et ab omnibusrecepta fretus id merito facere me posse confideremo e confes-sando al medesimo tempo, che gli arabi scientiae hilari 3 idestpoeticae , fabulis et figmentis fuisse deditissimos . Certo egliè , che oltre i romanzi citati dall’Uezio noi conosciamo degliarabi il Dovar^eh Rokh , o sia I dodici prodi , romanzo si-mile al nostro de’ Dodici pari di Francia; il Ketab almessalekvai me male k , relazione dei viaggio di Salam piena di favo-le romanzesche; il Ketab Alsalan 3 o sia Storia degli aman-ti, ed altri citati dall’Erbelot; 1 sospiri cTun amante , compo-sto da un anonimo in prosa ed in versi; Dono de 5 desiderj ,o sia Gli amori di Magenun e di Leila, romanzo d’Albacai;L'orto dell 1 'amante di Moamad Ben Ali Aracense, ed altri,che leggonsi nella biblioteca dell’Escuriale, e parecchj ro-manzi cavallereschi e amorosi, di cui piena è l’arabica let-teratura . Per altra parte fra tutti i più antichi romanzi ca-vallereschi degli europei prevalse particolarmente quello , chenarrava le avventure di Roncesvalles, dove Orlando ed al-tri francesi paladini furono feriti e disfatti. E il prevalernella Francia un romanzo sì glorioso agli spagnuoli, e pocoonorifico a’ francesi non altronde poteva nascere che dallapreminenza d’anzianità, o di merito, che riconoscevano i fran-cesi ne’ romanzi spagnuoli. Certo egli è, che il Lebeuf (a)

(a) Ac. insc. tom. lxvI .