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Giorgio del Re, ch’ei crede non senza ragione possa esserediverso di Giorgio di San Giorgio, ed essere bensì il celebra-to Mossen Giordi. Canta Egidio Polo per la bocca del Turiamolti illustri soggetti di Valenza, e venendo a Giorgio del Redice così :
Jorge del Rey con verso aventajado
Ha de dar honra a toda mi ribera,
Y siendo por mis Nymphas coronado
Resonarà su nombre por do quiera :
El rebolver del cielo apressurado
Propicio le serà de tal manera,
Que Italia de su verso ternà espanto,
Y ha de morir de invidia por su canto.
Vuol dire, che Giorgio del Re con verso superiore farà onorea tutta la riviera del Turia, e che il suo nome risonerà daper tutto, essendo pe’ suoi versi lo stupore e l’invidia dell’Italia. Dove riflette il Cerdà, che il dirsi di Giorgio, chedesterà co’ suoi versi lo stupore e l’invidia dell’Italia puòdare qualche indizio d’essere stato questo il medesimo Gior-gio, di cui parlarono il Beuter, l’Escolano, e tant’altri. Allaquale congettura credo potersi dare maggiore peso riflettendoalle parole di questi autori. Poiché dicendo il Beuter e l’E-scolano, che Mossen Giordi fu allevato alla corte del re donGiacomo il Conquistatore , ciò può far credere, che sia statoper questo detto Giorgio del Re, e sia in realtà quel Giorgio,di cui parla il Polo, anziché il Giorgio di San Giorgio delSantillana. Oltre di che ancor volendo, che sia il medesimol’uno e l’altro Giorgio , non credo, che la vaga espressionedel Santillana in questi nostri tempi fiorì 3 la quale può rice-vere un assai lungo intervallo d’anni, debba gettar a terra itestimonj, non sol de’ valenzani Beuter, Esodano, ed altri