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Tiraboschi (a), che fin dalla metà del secolo duodecimo s’in-segnavano nella bolognese università, poiché ivi imparolleverso quel tempo Arrigo da Settimello. Il Petrarca volle find’Avignone venire a Bologna per godere de’ lumi di quellarinomata università 5 ed ivi infatti concorse con Guido diPistoja, con Cecco d’Ascoli, con Bartolo, con Giovanni d’An-drea, e con altri uomini illustri, ch’erano il fiore della lette-ratura di que’ tempi. Dino del Garbo nella medicina, e mae-stro Vitale nella grammatica vi chiamavano gran folla di sco-lari 5 ma più di tutti faceva onore alle scuole bolognesi Pie-tro da Muglio, la cui erudizione e buongusto si meritò tan-te lodi dal Boccaccio e dal Petrarca.
Nè minore era il grido, a cui erano salite in Padova lescienze e le belle lettere . Medico il più dotto non vide quel-la età di Pietro d’Abano, il quale istruito in Grecia nellalingua e nella medicina greca, e versato ugualmente nell’a-rabica, fu ricevuto a maestro da’ superbi greci, che ogni stra-niera disciplina hanno a vile, e ritornato quindi in Italia ser-vì di chiaro ornamento alla patavina università. Contempo-raneamente a Pietro d’Abano era professore di medicina inquelle scuole il Mondini ; e benché breve tempo soltanto vidimorasse, la sua dottrina seguitò non pertanto ad ischiarirleper lunghi anni. Padova forse era l’unica città di tutta l’Eu-ropa , che nel secolo decimoquarto conoscesse le anatomicheosservazioni . Il Facciolati ne’ Fasti gymnasii patavini narradistintamente in qual modo tali esercizj anatomici si eseguis-sero. Ad Chirurgum ( dice ) pertinebat secare cadavera , cum atta-totniae exercitationes fierent . Tres autem simul totum negotiumconficiebant . Nani secto per chirurgum corpore s particula quaedam
Padova
(a) Tomo iv, lib. ni, cap. iv.