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Tomo primo
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penna che non iscrivesse la risentita opera, che di lui abbia-mo, In calumniatorem Platonis. Molti altri concorsero cometruppe ausiliarie a questa guerra filosofica, che teneva in armila Grecia e l’Italia, la cui storia si può vedere negli attidell’Accademia delle iscrizioni e belle lettere (a) dottamentetrattata dal Boivin, il quale fa opportunamente vedere comedall’attaccare or Aristotile, or Platone si passò a metterlid’accordo tutti e due. Onde vennero poi la Symphonia Platoniscum Aristotele di Simforiano Champier, ed altri piani di pacefra que’ due illustri campioni, e la dotta e giudiziosa operadello spagnuolo Sebastiano Fox Morziilo De natura philoso-phiae 3 seu de Platonis et Aristotelis consensione ; opera, comedice il Boivin, la più soda, la più elegante, e la più ragio-nata di quante intorno a tale quistione si scrissero.

Accademia Intanto le pubbliche scuole tutte risonavano dei nome di

platonica in

Firenze. Aristotile ; e Platone non era conosciuto che ne’ privati ga-binetti degli uomini eruditi. Il primo monumento pubblico,diciam così, che si ergesse alla gloria di questo filosofo, sivide in Firenze , quando Cosimo Medici, bramoso di propaga-re la dottrina di Platone, formò un’erudita adunanza, che pren-desse di mira il suo rinnovamento, e che ad imitazione dellascuola di suo maestro si onorasse col nome d’accademia 5 no-me poscia diventato troppo comune, e vilmente prostituito adogni letterario, od anche ad ogni piacevole congresso. Que-sta fu la prima adunanza, che fuor del tumulto e del meto-do scolastico attendesse ad illustrare materie filosofiche, essen-do stata in qualche modo il glorioso modello di tante nobilisocietà ed accademie, che hanno di poi più felicemente ab-bracciato il medesimo oggetto. L’impegno di ben intendere

(a) Tomo ni.