Band 
Tomo primo
Seite
376
JPEG-Download
 

37Ó

caduta verso la metà del secolo decimoquinto è una di quel-le immortali scoperte, che fanno onore all’uman ingegno, eche più sono opportune ad ajutarlo . Egli è vero, che quest’arte sì utile alle lettere non nacque nella Grecia, nè nell’Italia, dove più fiorivano le arti e le lettere, ma sibbene nel-la Germania, ove non si erano ancora molto inoltrate. Mase la nascita della stampa non devesi allo spirito di lettera-tura, a questo però vuoisene attribuire la rapida propagazio-ne ed i felici incrementi. Saviamente riflette il Tiraboschi, chese la stampa fosse nata in que’ secoli, ne 1 quali a tutt’altropensavasi che a libri e a scienze, gl’inventori di essa avreb-bono dovuto gittar sul fuoco i loro torchj e i loro caratte-ri, e cercare altronde di che saziare la fame. Ma la buonasorte della letteratura volle ch’essa si ritrovasse allor quandola ricerca de’ libri aveva risvegliato un universale fanatismo;e perciò non sì tosto se n’ebbe a contezza, che fu cercata inogni parte, e abbracciata, e favorita come la più vantaggio-sa invenzione, che idear si potesse. Infatti posciachè verso l’an-no 1450 fu dato il primo vero saggio di quest’arte maravi-gliosa nella tanto celebre bibbia moguntina, non mai cessa-rono i torchj d’occuparsi nell’edizioni di varj codici ; e tutto-ché quest’invenzione dovesse soffrire ne’ suoi principj i con-trasti sempre seguaci della novità, pur nondimeno in pochianni si vide abbracciata dalle provincie pressoché tutte dell’Europa, ed appena rimase codice alcuno, di cui non si fa-cessero in quel medesimo secolo una o più edizioni. Così ilibri, che fin allora stentatamente si trovavano da’ diligenti ri-cercatori , nè si potevano avere senza dispendiose premure,divennero comuni, e facili ad ottenersi anche dalle basse per-sone, che non potevano soggiacere a gravi spese; e venuto avii prezzo il mercimonio de’ libri, prima carissimo, agevolassi