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sto molte cognizioni naturali rinserrate in quell’emisfero, man-dò colà lo stesso suo medico, il dotto Francesco Hernandez,acciocché esaminando quanto d’animali, d’uccelli e di piantesconosciuto all’Europa osservar potesse, e presine di tuttoesatti disegni ne formasse una critica e giusta storia, qualeinfatti compose in quindici volumi compresa. Mentre l’Her-nandez per ordine regio in sì gloriose fatiche occupavasi, ilpadre Acosta, ispirato soltanto dal proprio genio, in mezzoagli apostolici suoi ministerj si prendeva il pensiero d’osserva-re attentamente tutte le singolari curiosità, che alle sue ricer-che si presentassero, e ritornato in Ispagna comunicolle alpubblico nella sua Storia naturale e morale dell 1 Indie , dallaquale hanno ritratte i naturalisti tante e sì interessanti noti-zie . Se con tanto ardore si andava insino alle Indie per co-noscere la natura ne’ parti colà prodotti, ben era giusto, chesi esaminasse con più esattezza in tutti gli oggetti, che datanti anni presentava qui a’ nostri sguardi. Infatti allora ilRondelet scrisse la Storia de 1 pesci , il Cesalpino compose se-dici libri intorno alle piante, il Mathioli, e molti altri filosofipresero simili oggetti ad illustrare, onde conosciuta in tuttele sue parti venisse ad essere la natura. Reca stupore l’im-menso sapere di Corrado Gesnero , il quale a ragione vienechiamato dal Boerhaave (a) monstrum eruditionis , essendo tal-mente versato nelle lingue, nella medicina, nella botanica,e in tutta la storia naturale , che sembra avere voluto la na-tura fare di lui un portento; ut videatur natura constituisseprodìgium in eo homìne . Non meno coraggioso T'Aldrovandisi diede ad esaminare in tutta la sua estensione la natura , etrattar volle degli uccelli, de’ quadrupedi, degl’insetti, de’ pe-
(a) Meth. st. med. tom. I.