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10 trovi poco fondato nella giustezza e nella verità : ma quiper altro mi terrei più guardingo di riprovare il suo giudiziotrattandosi d’una lingua per noi straniera j ed a Voltaire pellungo soggiorno fatto in quell’isola renduta in qualche mododomestica. Ma io trovo, che l’Hurne, giudice non meno ri-spettabile del Voltaire, benché dia giusti encomj alla ode asanta Cecilia, ed a qualch’altro suo componimento (a ), recaperò il Dryden ad esempio d’un genio corrotto per l’indecen-za e pel gusto cattivo. Di quanto ho letto di 'questo poetapiù che la poesia stimo più degne di lode le prose. Uno stilefluido e chiaro, non privo di leggiadria e di grazie, ungiudizio assai fino, un ordine giusto e regolare mi fanno leg-gere con diletto le sue prefazioni, i suoi saggi, e i suoi scrit-ti di prosai mentre ne’ versi mi sembra assai inferiore allasublimità ed alla forza del Milton, ed al giudizio, all’ele-ganza ed al vigore del Pope . Otway , ed altri parecchi die-dersi a scrivere teatrali componimenti, il duca di Buckingam,
11 marchese d’Hallifax , il conte di Clarendon, il cavalierTempie , il Buttler, l’arcivescovo Tillotson, e molt’altri auto-ri di quel tempo si fecero nome in ogni maniera di stile, econtribuirono all’onore letterario della nazione, che tanto siera levato alto ne’ progressi delle scienze . Così tutte le na-zioni europee riconoscono il dirozzamento della lor linguadagli studj del secolo decimosettimo, e mal volentieri soffro-no, che barbaro e corrotto si chiami un tempo, ch’è stato lasorgente della loro coltura .
Anzi ponendo mente alla natura e condizione delle mo-derne discipline credo potersi dire con verità, che tanto neli’s e “ ;amena parte delle belle lettere, come nelle scienze severe la
Il seco-decirno-mo epoca?usto mo-
o .
(a) Stor. iella casa Stuarda tom. vi.