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Tomo primo
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Ma per tornare all’assunto, onde è deviata la nostra ora- n teatro

. francese na-zione, da questi due teatri vuoisi, che prendesse il francese i spa '

semi del nuovo gusto, che al passato secolo introdusse su lescene, e che si conserva ancora presentemente . Il Dryden nelSaggio della poesia [drammatica dice, che Moliere, che Tom-maso Corneille, che Quinault, che alcuni altri francesi ave-vano da lontano imitate alcuni vivaci voltate, ed alcunegrazie dell’inglese teatro. Ma checche sia di questo teatro,che certo a’ tempi di Corneille e di Moliere non aveva granfama, chiunque sia mediocremente versato nella storia lette-raria del passato secolo confesserà, che i primi progressi delmoderno teatro sono dovuti alla savia imitazione, che i poetifrancesi si proposero a fare dello spagnuolo. Chi non sa, chela prima tragedia del moderno teatro, il famoso Cid di Pie-tro Corneille, è opera dello spagnuolo Guglielmo di Castro ?IdEraclio del medesimo francese vuoisi con gravissime ragio-ni che sia preso dal Calderon. Dal Tetrarca di Gerusalemmedi questo ricavò Tristan la sua Marianna , da cui copiò lasua il Voltaire. E tutte le tragedie del giovine Corneille pos-sono dirsi traduzioni, o imitazioni delie spagnuole. Così ilteatro spagnuolo, benché di gusto poco sano, e non correttodall’arte, ha in qualche modo fatta nascere la moderna tra-gedia. Dalla medesima sorgente derivò pure la prima comme-dia , che si facesse leggere con piacere da’ posteri. Il Menteurdel Corneille si può quasi considerare, rispetto alla commedia,ciò che il Cid viene stimato nelle tragedie. Ma questa com-media, siccome francamente confessa lo stesso autore, altronon è che in parte traduzione, e in parte imitazione dellaspagnuola La verdad sospechosa di don Giovanni d’Alarcon.L’applauso, che detta commedia riscosse nel teatro francese,incoraggi l’autore a procurare con felice industria di trasferire