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tortura i Cardani, i Tartaglia, i Vieta, e i celebrati mate-matici de’ secoli precedenti,/or più non sono che giuochi inmano a’ moderni, mercè i puovi metodi allor ritrovati. Ladottrina degl’indi visibili del Cavalieri fu il primo volo, che lamoderna matematica levò sopra tutti gli sforzi degli antichi,benché or più non meriti particolari riguardi. Lo scozzesebarone di Neper coll’invenzione de’ logaritmi diminuì di mol-to l’imbarazzo de’ calcoli, e fece allo spirito umano il piùgrato regalo , risparmiandogli il tempo e la fatica di moltepenose operazioni. Il Cartesio fece cambiare di faccia la geo-metria coll’applicarle l’analisi algebraica; e quest’applicazio-ne, dice egregiamente il Bailly (a), fu il più bel frutto delsuo genio, ed il più fermo fondamento delia sua gloria ; egliunì queste due scienze, come Colombo aveva uniti i duemondi. Noi passeremo in silenzio le molte ed utili scoperte,colle quali il Viviani, il Torricelli, il Roberval , il Fermat,Gregorio di San-Vincenzo , il Guldin , il Wallis, ed altri in-finiti arricchirono la geometria. Il solo calcolo differenziale ,nato, cresciuto, ed illustrato alla fine di quel secolo nellemani di Newton, di Leibnitz , de’ Bernoulli, e de l’Hópitalbasta ad innalzare a grado sì sublime la moderna geometrìa,che possa con qualche ragione non più degnarsi di volgere ilguardo sopra i passati progressi,.
Da Keplero prende a ragione il sopraccitato Bailly (ù) l’o- Astronomia,rigine della nostra superiorità sopra l’astronomia degli anti-chi : „ Egli ( dice ) ha distrutto l’edifizio degli antichi per„ fondarne uno più stabile, e più elevato; egli è il vero„ fondatore della moderna astronomia ,,. Le orbite ellittichede 5 pianeti scoperte dal Keplero, le sue famose leggi, e tanti
(a) Hist, astr. mod. tom. il., Iib. iv.
(b) Ibid. Iib, I.