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Tomo primo
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Metafisiche. Un’altra scienza mi sembra potersi dire nata in quel se-

colo, benché il contrario si dica comunemente. Vuoisi chetutta la filosofìa de’ tempi addietro fosse una pura metafisica ,e che chi credevasi avere apparata logica, fisica, e moralealtro non avesse riportato da’ suoi studj che un poco di me-tafisica . Ma io porto opinione, che chiunque sia alquantoistruito nelle discipline scolastiche , che allor erano in voga,e di cui or più non si ha idea, non avrà difficoltà di con-fessar meco, che tutto quel gergo di parole vuote di sen-so e d’intelligibili questioni tanto era lontano da potersi di-re metafisica, quanto era privo delle attente osservazioni edelle profonde riflessioni, che formano quella scienza, e chenon era meno straniera alle scuole la metafisica che la fisicastessa. Vogliono i francesi, che Cartesio sia stato il creatoredella buona fisica ; ma io non potendo levare questa lode alGalileo , che prima di lui se l’aveva sì giustamente merita-ta , gli accorderò volontieri quella d’avere dato il nascimentoalla metafisica. Cartesio, Mallebranche, Locke, e Leibnitzsi possono dire i primi fra’ moderni, che abbiano conosciuta lavera metafisica. Il medesimo giudizio si può giustamente re-care sopra la logica, la quale dal secolo passato prende lasua origine. L ’Organo d’Aristotile, qualunque si fosse al sor-tire dalle sue mani, era talmente sconcio negli scritti degliscolastici, che invece di condurre la mente umana allo sco-primento della verità , che il fine e l’oggetto è della logica ,la faceva soltanto correre dietro a vani fantasmi, e nelle piùoscure tenebre l’immergeva, ove veder non potesse la chiaraluce della verità , L 'Organo del Verulamio era ben diversodi quello d’Aristotile ; e questo si può dire la prima operaalla vera logica appartenente. Gassendo , Cartesio, e gli al-tri soprannominati metafisici dissero qualche cosa, che indiriz-