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e con trattati (a) s’impegnasse veramente a combattere que’nuovi eretici. Gran parte pure prese Mario Mercatore nell’impugnazione de’ nestoriani $ ed a lui ed al suo illustratoreGarnerio dobbiamo molti monumenti e molti lumi per benconoscere i dogmi e la storia del nascente nestorianismo. Un’opera assai piena in sette libri compose contro quella settaCassiano; ed un libro ci ha lasciato contro la medesima Teo-doto ancirano, che il Combefis ha tradotto in latino, ed il-lustrato con annotazioni. Tutti questi ed altri valorosi guer-rieri molto giovarono a fermare i progressi della nascenteeresia, ed a conservare salva "ed illesa la cattolica verità.Ma il gran campione della chiesa contro gli attacchi de’ ne-san ciriiio storiani non è che san Cirillo alessandrino, a cui si deonorealmente gli onori d’un vero trionfo di que’ suoi ninnici.Infatti incominciati appena a spargersi per l’Egitto alcuniscritti nestoriani, Cirillo per non lasciarne bere il velenoscrisse a’ suoi monaci una lettera, e li prevenne su gli erro-ri , che in quelli si contenevano. Questo scritto di Cirilloesacerbò molto l’animo di Nestorio, e fu il primo segno, cheallarmò i nestoriani per muovergli contro la crudele guerra,con cui per tant’anni e in sì varie guise l’afflissero. Per pla-carli in qualche maniera scrisse il santo un’amichevole e dot-ta lettera allo stesso Nestorio, alla quale avendo questi si-mulatamente risposto, ne replicò un’altra ugualmente dolce,ma a cui non rispose Nestorio che con ardita superbia, e conoltraggiosa insolenza. Intanto Nestorio pel mezzo di due si-gnori, che Fimperatore Teodosio mandava a Roma a Yalen-tiniano, scrisse una lunga lettera al papa Celestino, e pren-dendo argomento di scrivergli da’ lamenti e ricorsi di Giu-
(a) De divina Missa.