Band 
Tomo sesto & settimo.
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128
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Concilio

efesino.

Il8

eresia. Ma tutto invano ; perchè informato Nestorio degli or-dini di. Roma, volle per ischivarli fare preventivamente con-vocare dali’imperadore Teodosio un concilio ecumenico, do-mandato già molto prima da alcuni cattolici, dove decisiva-mente si conchiudesse la verità dell’ortodossa credenza ; e ve-nendo poi gli anatematismi di san Cirillo, rispose egli conaltri contrarj, e fece che Gioanni antiocheno, Teodoreto diCiro ed altri orientali combattessero la dottrina ivi espostada san Cirillo, e prevenissero il pubblico contro quel santopatriarca, rivestito deirautorità di legato del papa, e sì dichia-rato impugnatore della nascente eresia. Tutto questo obbligòCirillo a rispondere agli orientali, e altresì in un particolarescritto a Teodoreto, ed a pubblicare la dotta opera della~Refutanione d$Ue bestemmie dì Nestorio , dove mette in vista,e rende sensibili le estremità, a cui conduce quell’eresia. Sicongregò intanto in Efeso il generale concilio, a cui presedèCirillo come legato del papa. Troppo lungo sarebbe il vole-re accennare soltanto i passi di cristiana prudenza e di reli-giosa fortezza fatti da san Cirillo e da’ padri del Concilio,la conversione di alcuni prima amici e difensori di Nestorio,i maneggi, gl’intrighi e le violenze adoperate da quell’ere-siarca, le scene infami del conciliabulo di Gioanni antioche-no e de’ nestoriani, e Pinfinite vicende, or liete, or dolorose,di quel concilio ecumenico. Diremo solo, che questo fu ilconcilio più tempestoso che fin allor si fosse veduto; che pu-re in esso dopo maturo esame di tutti i documenti opportu-ni venne solennemente assicurata l’unione in Cristo delle duenature, divina ed umana sotto una sola persona, ed essa di-vina, e confermato alla vergine Maria il titolo di Tkeotocos , omadre di Dio; che furono condannati gli errori di Nestorio,colia deposizione di lui dal suo vescovato di Costantinopoli;