Band 
Tomo sesto & settimo.
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pelagiani ed i predestinaziani, siccome contrarj in parte aipelagiani, e più vicini alla dottrina cattolica ed all’agosti-niana, più quietamente si sostennero ancora per qualche tem-po, principalmente avendo preso piede in un rispettabile mo*nistero. I manichei, fuggiti dall’Africa a Roma, e da Romadispersi in altre città e provincie, e da per tutto perseguita-ti e rispinti, seguitavano nondimeno a spargere segretamen-te il loro veleno, ed a formarsi nuovi proseliti. Ma princi-palmente nell’oriente i torbidi de’ nestoriani e degli eutichia-ni affliggevano ognora più la chiesa cattolica \ ed or con ma-neggi , or con temperamenti, or con dichiarate persecuzionie con aperti scismi, divisi fra loro stessi in diversi rami, fa-cendo ognora nascere nuove questioni, tenevano in continuaagitazione i buoni fedeli. Anche la setta degli origenisti, chenon era ancor giunta a levare il capo, essendo stata soffo-cata quando incominciava a fiorire a’ tempi di san Girola-mo , tornò nel secolo sesto a ripullulare, senza potere peròvenire a miglior fortuna. Come quest’eresie non avevano piùi loro capi, nè que’ che per amicizia, o per particolari epersonali relazioni facessero veri studj per difenderle, si so-stenevano più per capriccio e per ostinazione de’ loro segua-ci, che per argomenti e ragioni, o per convinzione di men-te e forza di persuasione. Fanno stomaco le frivole obbiezio-ni, che gli ariani africani movevano a’ cattolici, come levediamo riportate da san Fulgenzio, che doveva perdere ilprezioso suo tempo in rispondere a ragioni sì vane. Quindiparimente per le risposte non v’era d’uopo di gran sotti-gliezza , nè di molta erudizione ; e la rozzezza degli op-positori dava luogo a qualche indiligenza e trasandamentoin chi doveva difendere dalle ereticali opposizioni la cattoli-ca verità.

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