Monaci sci-ti .
GioanniMassenzio.
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molti vescovi deiroriente e dell’occidente insorsero tosto con-tro Pietro Fuilone, e contro gl’introduttori di questa novi-tà . Dopo qualche tempo quattro monaci sciti, in apparenzaalmeno veneratori del concilio calcedonense, portatisi a Co-stantinopoli, propalarono la proposizione, che fin allora eracorsa clandestinamente senz’acquistare celebrità, e che dicevaunus de Trìnìtate mortuus est , e volevano farla ricevere comeun articolo di cattolica fede, e far comparire come nestoria-no chi s’opponesse alla sua pubblicazione. Vi s’oppose un cer-to Vittore diacono; ed essendosi ad istanza de’ monaci trat-tata la causa avanti i quattro legati del papa allora giuntia Costantinopoli, Vittore professò perfetta credenza al con-cilio calcedonense, ed alle sinodiche di san Leone e di sanCirillo; e i monaci non si contentarono di questo, ma in-stavano perchè s’aggiungesse il lor uno della Trinità: Addaturunus e Trinitate . Quest’insistenza , e il voler trattare di ne-storiano chi ricusasse di accettare tale espressione, e la me-moria del cattivo senso ad essa dato da Pietro Fuilone edall’imperadore Anastasio, resero sospetti que’ monaci, e fe-cero rigettare la loro pretesa; tanto più che i monaci ace-meti , i quali avevano molta influenza co’ legati del papa, sidichiararono contrarj alla' dottrina degli sciti. Allora Gioan-ni Massenzio, uno de’ quattro sciti * presentò una confessionedella lor fede, od anzi un libretto in difesa della loro pro-posizione; e pocp dipoi, lasciando furtivamente Costantinopo-li, ricorsero a Roma, dove non incontrando migliore sorte,s’abbandonarono a temerarie violenze, e si diedero nascosta-mente alla fuga. Sarebbe troppo lungo il voler seguire tut-ta la storia di questa controversia; e noi rimettiamo i letto-ri all’erudito Noris, che la descrisse distesamente (a), e spie-
fa) Hist. controv. de uno ex Trin. passo.