Band 
Tomo sesto & settimo.
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nense si scatena contro di lui, e l’accusa di menzogna ,* ditradimento, d’ambizione e di venalità [a). Vittore tunonen-se, Liberato, e quasi tutti gli scrittori africani di que’ tempimostrano la loro avversione, e la generale contrarietà de’lornazionali contro la decisione di Vigilio. Dovè pertanto ilpapa scrivere a varj vescovi purgandosi di tali accuse, comevedesi nelle sue lettere a Valentiniano metropolita di Tominel Ponto, e ad Aureliano vescovo d’Arles ( b ). L’imperado-re stesso si vide attaccato con forti lettere in difesa de’ treCapitoli, speditegli dagli africani dopo il loro conciliabolo con-tro Vigilio (c) j e in risposta a queste cred’io che sia diret-ta la lunga lettera di Giustiniano, conservata in un codicedella Laurenziana (d), e recentemente pubblicata dal Bandi-ni [e ), come alcune espressioni della medesima sembrano diindicarlo. Ma niente bastando a conciliare gli animi, e adacquietare le dissensioni e i tumulti, che per quel Giudicatomovevano gli occidentali, nè mostrandosi d’esso contenti al-cuni degli orientali, i quali vorrebbono levata ogni espres-sione di rispetto del concilio calcedonense, pensò Vigilio diritirarlo, e di richiamare questa causa ad un concilio ecu-menico, della cui decisione nessuno avesse il coraggio di la-mentarsi. Ma egli voleva detto concilio neU’Italia, o nellaSicilia, o in qualch’altro luogo, dove ugual numero potesseconcorrere d’occidentali che d’orientali, dove non dovesseroi riguardi per la corte avere molt’influenza, e si potesse trat-tare la materia con piena libertà. Ma come poi Giustinianovoile assolutamente che si celebrasse il concilio in Costanti- concilionapoli, instava Vigilio perchè almeno facesse venire partico- poTnanoTlarmente alcuni vescovi di quelle provincie, de’ quali pre-fa) Lìb. cont. Mudati. scholast, (b) Cane. Const. ib. (c) Victor, tuan. in Cbron.

(d) Plat. vili, cod. I. (e) Bill. Medie. Laurent, t. I, p. -ìòó seg.